Il Tirreno

Pistoia

L’opposizione diserta il consiglio

L’opposizione diserta il consiglio

Quarrata, la minoranza: «morte della democrazia». Il sindaco: motivazioni frivole

3 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Sedie dell’opposizione vuote durante il consiglio comunale sul bilancio di lunedì sera. Nella sala consiliare di Quarrata è andata in scena un’assemblea mutilata, in cui per quasi tre ore la maggioranza del sindaco Marco Mazzanti ha approvato atti e ha fatto interventi senza la partecipazione delle opposizioni e davanti a un gruppo di cittadini col lutto al braccio. Alessandro Cialdi, Giorgio Innocenti e Rossano Rossi di Insieme per Quarrata, e Ennio Canigiani e Flavio Berini di Forza Italia hanno disertato il consiglio in segno di protesta. Prima dei lavori però, sono entrati in municipio per far sentire le loro ragioni. Hanno distribuito un volantino, pubblicato ieri dal Tirreno, per dire che «il consiglio comunale come utilizzato adesso non ha nessun valore, è solo il momento di ratifica delle decisioni prese, unilateralmente, dal sindaco e dalla sua maggioranza nelle “segrete stanze”». L’opposizione sostiene di essere stata tagliata fuori da qualsiasi tentativo di partecipazione, e di essere stata messa in difficoltà dalla consegna sul filo del rasoio degli atti necessari ai lavori in commissione e nei consigli. Alcuni cittadini inoltre, circa una decina, si sono presentati in sala consiliare con una fascia nera sul braccio «perché – hanno detto - la democrazia stasera (lunedì, ndr) è morta». «Da sindaco – ha spiegato Marco Mazzanti poco prima dell’inizio dei lavori – sono dispiaciuto delle scelte fatte dalle opposizioni. E’ una posizione che non condivido perché ritengo che sia basata su motivazioni frivole. Per il materiale e la convocazione (il riferimento è anche alla commissione affari generali del 23 giugno, a cui i due gruppi di minoranza non hanno partecipato per protesta, ndr) sono stati rispettati i tempi. Le loro ragioni – continua il sindaco – sono deboli. E’ un’opposizione che non cerca il dialogo ma solo lo scontro. A livello nazionale invece non è così: persino Grillo ha riconosciuto chi ha vinto le elezioni. Questo confronto qui a Quarrata purtroppo non c’è, non è mai cominciato. Mi auguro che l’assenza sia limitata a questo unica serata». Un’assemblea «strana», l’ha poi definita il presidente del consiglio Giovanni Dalì a inizio lavori. «Ho cercato in tutti i modi di scongiurare tutto questo, anche perché – ha detto – tirarsi indietro è una mancanza di senso di responsabilità e di rispetto verso le istituzioni. Si è preferito abbandonare ogni forma di partecipazione». Poi Dalì si è rivolto direttamente ai cittadini col lutto al braccio. «Credo che per rispetto di chi ha costruito questa democrazia e nel rispetto di questa stessa sala e dei morti, dovreste togliervelo. Voglio che riflettiate su chi un lutto ce l’ha davvero». «Dispiaciuti» per la protesta delle opposizioni anche Anna Ciervo, gruppo misto, Gabriele Giacomelli, capogruppo del Pd, e il consigliere Fiorello Gori della lista Per Quarrata: tutti hanno voluto sottolineare che gli atti relativi alle riunioni sono stati consegnati sempre nel rispetto dei tempi, anche se le opposizioni non hanno mai parlato di documenti inviati oltre i termini.

Beatrice Faragli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa