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Un salasso aggiuntivo di 1.200 euro all’anno

PRATO. D’ora in poi, artigiani, commercianti, professionisti sono tenuti a munirsi di Pos per consentire pagamenti con moneta elettronica per una spesa superiore ai 30 euro, qualora gli acquirenti lo...

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PRATO. D’ora in poi, artigiani, commercianti, professionisti sono tenuti a munirsi di Pos per consentire pagamenti con moneta elettronica per una spesa superiore ai 30 euro, qualora gli acquirenti lo richiedano. In pochi però intendono dotarsi di questo strumento, che tra averlo e non averlo ci corrono circa 1200 euro l’anno di costi ulteriori a carico dell’azienda, secondo quanto calcolato dalla Cgia di Mestre. La tendenza è di non tenere conto della norma almeno finché non scatteranno le sanzioni per i trasgressori, finora non previste. Lo scopo del provvedimento è quello di combattere l’evasione fiscale aumentando la tracciabilità del pagamento, ma per i piccoli imprenditori l’obbligo del Pos rappresenta soltanto l’ennesimo provvedimento vessatorio. «Non ho ancora acquistato un Pos, ma dovrò farlo – ammette Romano Mati, installatore elettrico e presidente della categoria per Confartigianato Prato – anche se a me non serve, altrimenti me lo sarei già procurato. Lo faccio per mettermi in regola e così avere il diritto di alzare la voce quando sarà il momento. Quanto alla tracciabilità, i pagamenti lo erano già prima dell’introduzione di questa nuova misura, poiché vengono fatti tramite bonifico o assegno, dietro rilascio di fattura». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente degli artigiani di Cna, Claudio Bettazzi: «Bisognerà vedere se le aziende saranno in grado di rispondere – afferma - con una tassazione al 65% molte di loro riescono a malapena a stare sul mercato. Per combattere l’evasione servirebbe una riforma fiscale completa basata su un patto serio tra lo Stato, i cittadini e le imprese, secondo il quale, a fronte di una riduzione delle tasse, sia previsto un inasprimento delle pene che faccia da deterrente». Almeno per ora, comunque, i piccolissimi esercenti non hanno intenzione di munirsi di Pos escludendo l’eventualità di trovarsi a dover battere scontrini superiori ai 30 euro.

Barbara Burzi

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