Il Tirreno

Pistoia

Scontro tra sindacati e Asl sulle postazioni del 118

Scontro tra sindacati e Asl sulle postazioni del 118

Gli operatori saranno assegnati a sedi fisse in base alla graduatoria, senza più il rimborso delle missioni: «Un irrigidimento pericoloso, c’è poco personale»

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PISTOIA. Una riorganizzazione interna che fa discutere. Il bando della Asl 3 con cui il personale del 118 viene assegnato a postazioni fisse ha provocato malumore nei dipendenti e la netta contrarietà di Cisl e Uil.

In pratica, i circa 45 operatori del 118 saranno inseriti in una graduatoria - stilata tenendo conto di determinati parametri - e ad ogni operatore sarà assegnata una sede fissa in base al punteggio ottenuto. Gli ultimi andranno quindi nelle sedi ritenute più “disagevoli”, senza avere più diritto al rimborso della missione. Le sedi sono in Valdinievole: Pescia, Montecatini e Lamporecchio. A Pistoia, la sede centrale, Agliana e San Marcello.

«Probabile - commentano Massimo Baldecchi (Funzione pubblica Cisl ) e Paolo Frosini (segretario di categoria della Uil) - che l’Azienda voglia questa riorganizzazione per un risparmio sui rimborsi delle missioni. Abbiamo proposto che i lavoratori, a rotazione, siano impiegati nelle varie sede. Ce ne sono alcune, come Lamporecchio e San Marcello (6 posti più 6, 12 persone) che eseguono in media meno interventi. I lavoratori del 118 temono che un’assegnazione in una sede poco attiva comporti una perdita di professionalità. Vanamente abbiamo fatto notare negli incontri delle scorse settimane che, vista la carenza di personale, un irrigidimento del genere potrebbe rivelarsi controproducente, per più motivi».

Se l’Asl non pagherà più le missioni, spiega Baldecchi, anche l’operatore assegnato ad una postazione e finora disponibile a spostarsi potrebbe dire che non sostituisce il collega in ferie o in malattia in altra sede».

Un decreto legge in fase di approvazione da parte del governo Renzi, tra l’altro, prevede che entro i 50 chilometri non sia più obbligatorio rimborsare i dipendenti. «Ma la flessibilità operativa deve rimanese», affermano Cisl e Uil.

Il 118 pistoiese, un’eccellenza a livello nazionale, risente della carenza di personale della Asl3. «Abbiamo mandato diverse lettere alla dirigenza - afferma Frosini - chiedendo che non venga costantemente disatteso l’istituto contrattuale della pronta disponibilità. Rispetto ai 6 rientri mensili previsti, diversi operatori ne fanno il doppio, di giorno come di notte e nei giorni festivi e di notte».

Tiziana Gori

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