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Al Comune la cucina dell’Asl

Cormio: «L’acquisto ci permetterà di salvare dei posti di lavoro»

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SAN MARCELLO. Quasi 7mila euro di esborso e la cucina dell’ospedale Pacini diverrà proprietà del Comune di San Marcello. È la proposta formulata dalla Asl di Pistoia nella nota inviata il 16 giugno all’ente montano ed illustrata sabato scorso dal sindaco Silvia Cormio alla commissione intercomunale per il presidio montano. L’Asl propone al Comune di acquistare le attrezzature della cucina dell’ospedale, inutilizzate dallo scorso febbraio, ovvero da quando la Asl dispose la chiusura del servizio mensa interno all’ospedale per motivi di igiene legati in particolare alle infiltrazioni d’acqua nei locali della cucina situati in un’ala dell’ex conservatorio Santa Caterina. La chiusura della mensa suscitò scompiglio fra i dipendenti e la popolazione montana, mentre la fornitura dei pasti fu affidata alla ditta che cura il servizio per altre strutture sanitarie fra cui il San Jacopo di Pistoia. «Sin dall’inizio – spiega il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio – ci siamo opposti alla scelta della Asl che nei patti territoriali, siglati nel giugno 2013, si era impegnata a mantenere tutti i servizi allora in essere all’ospedale. Sappiamo che il cibo che arriva da Pistoia è di minor qualità e non possiamo permettere la perdita di altri 7 posti di lavoro (quelli delle addette mensa, ndr) in montagna. La Asl ha accolto la nostra richiesta e ci ha proposto di acquistare le attrezzature della cucina, ancora in buono stato, ad un prezzo corrispondente al valore residuo in bilancio (6.819 euro). Queste – prosegue Cormio- potranno essere ricollocate negli ampi locali della mensa comunale con pochi lavori di adeguamento. Si potrebbe garantire così la fornitura di pasti a tutte le scuole della montagna, oltre che alle Rsa e all’ospedale Pacini, prevedendo magari anche qualche posto di lavoro in più. Siamo al lavoro su un progetto concreto di gestione che dovremo discutere con la Asl». Intanto l’azienda comunica che sono a conclusione gli ultimi lavori previsti dal progetto di riorganizzazione e qualificazione del Pacini. Anche gli ambienti già occupati dall’ endoscopia digestiva, sono stati modificati per far posto ai nuovi e più funzionali locali che andranno ad accogliere il Cup e il punto prelievo, tuttora collocati in via Roma. Saranno necessari altri 30 giorni circa allestire gli arredi con le due nuove postazioni di front-office per le prenotazioni, i locali di back-office per gli operatori, l’ambulatorio per i prelievi, la sala d’attesa e i collegamenti informatici. Tra le novità anche l’installazione di un sistema elimina code, per accedere sia al Cup che al punto prelievi, così da agevolare le attese per i circa 50 cittadini che di media accederanno ogni giorno.

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