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Scuola Cino da Pistoia insicura, trasferite nove classi
Il sindaco di Pistoia ha annunciato al Consiglio comunale l’esito della perizia sulla parte prefabbricata dell’immobile e deciso di far iniziare il nuovo anno scolastico in altra sede alle classi che finora aveva lì la sede
PISTOIA. Nove classi attualmente ospitate nella parte prefabbricata della scuola Cino da Pistoia saranno trasferite nella vicina scuola Roncalli. La decisione è stata comunicata dal sindaco, Samuele Bertinelli comunale, sulla base dei risultati dei sopralluoghi effettuati dai tecnici che hanno riscontrato «varie criticità derivanti da caratteristiche di costruzione, soprattutto localizzate nei collegamenti dei controventi con le travi e con le colonne del primo piano e della copertura».
«In linea con questi risultati - ha detto Samuele Bertinelli al consiglio comunale - riteniamo sia un elemento di maggiore precauzione trasferire le aule, per il prossimo anno scolastico, in altri plessi: l'Amministrazione ha già individuato una possibile soluzione, grazie anche alla disponibilità dei dirigenti scolastici Maurizio Monti e Chiara Camoni - che voglio ringraziare - prevedendo che le nove classi attualmente ospitate nel plesso prefabbricato, possano trovare accoglienza all'interno dei locali delle Scuole Roncalli, le più vicine alle Cino e attualmente sottoutilizzate. Nei prossimi giorni approfondiremo gli aspetti operativi, rispetto ai quali abbiamo fin da subito dato la massima disponibilità ai dirigenti scolatici e alle famiglie per individuare soluzioni e accorgimenti che vadano incontro alle loro esigenze e allevino il più possibile i disagi inevitabilmente indotti da questa soluzione transitoria».
Intanto i sopralluoghi e le verifiche delle condizioni degli edifici scolastici, che ha portato alla compilazione delle schede del Dipartimento della Protezione Civile "Livello 0" , cioè di quelle schede che ricostruivano, mediante i documenti custoditi dal Comune o dal Genio Civile, la nascita e le trasformazioni degli edifici strategici e rilevanti di proprietà del Comune di Pistoia, vanno avanti.
Nel dicembre del 2012 il Comune di Pistoia ha partecipato ad un bando del Servizio sismico della Regione Toscana per finanziare il calcolo di verifica sismica su tre specifici edifici scolastici, e cioè la scuola dell'infanzia "La Balena" e la scuola elementare Attilio Frosini, entrambi ancora in corso, e il padiglione prefabbricato della scuola media Cino da Pistoia, che era quello che destava le maggiori preoccupazioni dell'Amministrazione. Furono scelte queste scuole sulla base di un'analisi che valutava diversi elementi, tra i quali la pericolosità del sito, la tipologia costruttiva e il periodo storico di realizzazione.
Per la compilazione delle schede di "livello 0" il Comune di Pistoia emise un bando che fu vinto da un'associazione temporanea di professionisti composta da Benedetta Polverosi, Andrea Sodi, Maria Rosaria De Vita.
L'assessore alla Pubblica Istruzione Elena Becheri, insieme all'architetto Maria Rosaria De Vita, ha incontrato il Consiglio di istituto della scuola Cino da Pistoia per informarlo dell’esito della verifica e della decisione dell’Amminiastrazione per il nuovo anno scolastico.
«Sarà mia cura tornare a scrivere, anche alla luce di queste ulteriori informazioni, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi al quale, come ricorderete, lo scorso 12 marzo avevo scritto una lettera - finora senza risposta - con la quale indicavo la realizzazione del progetto di demolizione e di ricostruzione dell'intero plesso prefabbricato della scuola superiore di primo grado Cino da Pistoia, come l'intervento prioritario per l'edilizia scolastica del nostro territorio - ha detto il sindaco Bertinelli in Consilgio - L'edificio, infatti progettato nel 1965 e costruito nel 1967, non presenta soltanto criticità da un punto di vista di microclima interno e di staticità in caso di sisma, ma è anche costituito da pannelli prefabbricati contenenti cemento-amianto, e pertanto necessita di un celere intervento risolutivo, anche in considerazione dell'alto numero di studenti che lo frequentano».
«Torneremo a chiedere quindi un sostegno al governo nazionale per la realizzazione di questo progetto - ha concluso Bertinelli - dal costo previsto di 3,5 milioni di euro, la cui attivazione risolverebbe definitivamente tutti i problemi connessi al plesso prefabbricato delle Cino».
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