Italia
I segni dei vandali in Galleria Nazionale
E tra commercianti e residenti parte un’iniziativa per acquistarsi da soli un impianto di videosorveglianza
PISTOIA.Scritte e graffiti sui muri e sulle piastrelle di marmo, sporcizia, atti di vandalismo contro i fondi commerciali sfitti, controsoffitti piegati da pallonate di ragazzi. È la situazione di degrado in cui versa la Galleria Nazionale. Gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione effettuati negli ultimi anni da Comune e Regione non sono bastati a regalarle un volto presentabile.
Tutta la zona è alla mercé dei vandali e non è mai stato installato un impianto di videocamere, come invece inizialmente previsto dal progetto. Ed ora a puntare il dito sono David Marini, residente, e Giuseppe Cerfeda parrucchiere del Salone di Tonino.
I due non ci stanno a lamentarsi e basta. Hanno promosso una raccolta fondi per installare otto videocamere, rivolta in particolare a residenti e commercianti della zona e pubblicizzata con un apposito volantino. Si sono fatti fare anche diversi preventivi e quello più conveniente richiede una somma di 2.200 euro . Lo ha firmato la ditta S.g.a. impianti elettrici e si può vedere nel negozio di "Tonino" (dove si raccolgono i contributi) assieme ai preventivi scartati.
Con l’obiettivo di raggiungere circa la metà della cifra, sarà proposto ai residenti ed agli esercizi commerciali della Galleria di versare almeno 20 euro ciascuno. Se la raccolta andrà a buon fine i promotori – per adesso Marini ed il parrucchiere "Tonino" – sono propensi anche a contattare una ditta per la ripulitura delle pavimentazioni, sottolineando che chiunque è il benvenuto nel dare una mano nell’organizzazione dell’iniziativa oltre che per un contributo. Qualora non venisse raggiunto l’importo necessario per la videosorveglianza, il denaro sarà restituito.
«Nessuna polemica verso l’amministrazione comunale – precisa Marini– l’iniziativa è nell’ottica di migliorare il luogo in cui viviamo o lavoriamo, sollecitando sulla questione Comune e Fondazione Caript per un sostegno nella spesa. La Galleria è purtroppo teatro di atti di vandalismo, soprattutto nei fondi commerciali sfitti, e di bravate di ragazzi, per lo più italiani come dimostrano le scritte. I turisti che passano di qui rimangono inorriditi dello stato del luogo, abbiamo visto un senza tetto africano pulire il posto dove alle volte si mette a dormire. A noi come residenti spetta il rifacimento delle piastrelle delle parti condominiali private e vogliamo fare la nostra parte».
Marini e Cerfeda mostrano il vetro spaccato nel fondo sfitto dove una volta c’era un negozio di computer. Non è un bello spettacolo nemmeno il fondo da tempo in disuso che una volta ospitava un negozio di giocattoli. Aggredite dalle scritte anche le nuove colonne centrali e le sedute in muratura della piazza centrale, frutto del recente intervento pubblico.
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