Il Tirreno

Pistoia

In arrivo le bollette Tari, si paga il 16 luglio

In arrivo le bollette Tari, si paga il 16 luglio

Si può scegliere se pagare tutto insieme oppure in tre rate (anche a settembre e novembre)

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. In vista della scadenza della prima rata prevista per il 16 luglio, in questi giorni Publiambiente sta inviando a tutti i contribuenti la richiesta di pagamento con allegata una nota informativa sulla Tari, la tassa sui rifiuti che ha sostituito la Tares.

Le altre due scadenze sono previste per il 16 settembre (seconda rata) e il 16 novembre (terza rata). Sarà possibile saldare la tassa anche in un’unica soluzione entro il termine del 16 luglio. La richiesta di pagamento sarà accompagnata da tre modelli F24 per il pagamento in tre rate, oltre a un ulteriore modello F24 per il pagamento in un’unica soluzione. Sarà possibile procedere al pagamento della Tari rivolgendosi agli sportelli bancari (in contanti o con addebito sul conto corrente), agli uffici postali (in contanti, con carta bancomat, PostePay, prepagate, ecc. o con addebito sul conto Banco Posta), collegandosi on line al sito www.poste.it oppure con il sistema di home-banking, se previsto dalla propria banca.

Per l’utenza domestica la richiesta di pagamento è stata calcolata sulla base della composizione del nucleo familiare alla data del 31 dicembre 2013. Per le utenze non domestiche i modelli F24 allegati all’avviso non sono, per legge, utilizzabili dai titolari di partiva Iva. Il modello allegato rappresenterà, quindi, soltanto un fac-simile per agevolare l’utente nella compilazione telematica.

Per ulteriori chiarimenti è possibile contattare Publiambiente al numero verde 800 980 800 oppure l’ufficio delle Entrate del Comune in via XXVII aprile 17, telefono 0573 371730, fax 0573371704, e-mail: utenti.entrate@comune.pistoia.it

Ritardatari Imu e Tasi. Almeno fino a metà luglio sarà possibile effettuare i versamenti delle imposte Imu e Tasi senza applicazione di sanzioni e interessi, senza ricorrere cioè al cosiddetto “ravvedimento operoso”. È quanto risulta dalla risoluzione resa pubblica dal Dipartimento delle finanze lo scorso 23 giugno, andando così incontro a quanti non avevano provveduto a saldare la prima rata entro la scadenza prevista per il 16 giugno.

In pratica, in considerazione della particolare situazione di incertezza normativa che ha caratterizzato il meccanismo del versamento della prima rata, il governo ha ricordato quanto disciplinato dallo Statuto del contribuente che riporta la seguente disposizione: “le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e l’ambito di applicazione della norma tributaria”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web