Il dolore
«Al Pacini più spazio per il Pronto soccorso»
SAN MARCELLO. È stato ultimato e approvato ieri il documento sulla riorganizzazione e le prospettive del presidio ospedaliero Pacini di San Marcello stilato dalla commissione intercomunale composta...
SAN MARCELLO. È stato ultimato e approvato ieri il documento sulla riorganizzazione e le prospettive del presidio ospedaliero Pacini di San Marcello stilato dalla commissione intercomunale composta dalle amministrazioni montane, le organizzazioni sindacali e del volontariato e i medici di famiglia.
Fra le varie richieste del documento – che, sottoscritto dai 5 sindaci dell’Unione dei Comuni montana più il sindaco di Marliana, sarà presentato dal primo cittadino di San Marcello Silvia Cormio alla conferenza dei sindaci - vi sono alcune novità. A partire dalla richiesta di dedicare un locale del Pronto soccorso al Codice rosa, percorso speciale riservato alle vittime di violenze senza distinzione di genere o età che verrebbero accolte nella “Stanza rosa" da personale addestrato ad individuare segnali di violenza non dichiarata in collegamento con le forze dell’ordine. Si chiede inoltre l’ampliamento degli spazi riservati al Pronto soccorso. Ribadendo la necessità di dare precise garanzie che i servizi siano sufficienti alle necessità della popolazione e che non vengano ridotti in rapporto a quelli erogati finora, il documento chiede una definizione più appropriata alla reale attività svolta dal Pronto soccorso del Pacini (un'ipotesi potrebbe essere "Proiezione del Ps del San Jacopo").
Si chiede l’estensione della presenza tutto l'anno di un Punto emergenza territoriale con medico e infermiere 118 nel Comune di Abetone, per garantire maggiore copertura e rapidità di intervento nei nuclei abitativi distanti da San Marcello; il mantenimento dei 24 posti letto per degenze ordinarie; l’estensione dell’attività di radiologia; il mantenimento del servizio mensa ospedaliera con realizzazione di pasti in loco; la presenza dello specialista anestesista all'interno dell'ambulatorio per il servizio di pre-ospedalizzazione; la costruzione di un eliporto abilitato al volo sia diurno che notturno; un centro diurno che accolga temporaneamente gli anziani con problemi cognitivi; il mantenimento del numero degli attuali ambulatori periferici, prevedendo dove necessario la loro ristrutturazione.
Si chiede infine un pianodettagliato delle ubicazioni previste per le Botteghe della salute e l'elaborazione di un protocollo tecnico- gestionale per monitorare nel tempo il livello del servizio erogato.(e.v.)
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