Il Tirreno

Pistoia

Zefiro, da lunedì via a 7 licenziamenti

L’azienda dice no agli ammortizzatori e punta a ridurre i dipendenti (ora sono 28)

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PISTOIA. Niente cassa integrazione. A nulla sono serviti gli incontri in Provincia con i sindacati per trovare un accordo con la direzione dell’azienda Zefiro srl di Spazzavento.

L’azienda che produce pigmenti per la colorazione di materie plastiche, dopo che aveva aperto la procedura di mobilità dichiarando un esubero per 7 dipendenti, ha ribadito anche venerdì 27 la ferma volontà di licenziare un quarto del totale dei dipendenti (che sono 28, ndr), non considerando assolutamente l’ipotesi di utilizzare strumenti alternativi al licenziamento quali i contratti di solidarietà o la cassa integrazione. Così a partire da lunedì 30 giugno potrebbero già partire le prime lettere di licenziamento, anche se per procedura l’azienda ha 120 giorni di tempo.

«In tanti anni di carriera è la prima volta che mi capita una situazione del genere – afferma Michele Gargini, Filctem Cgil – Nonostante i numerosi tentativi l’azienda è rimasta ferma sulle sue posizioni considerando inutilizzabili strumenti alternativi e preferendo alla possibilità di concedere un anno di cassa integrazione ai suoi dipendenti il licenziamento».

Alla base delle motivazioni dell’azienda una forte necessità di riorganizzazione visto anche il calo di produzione e di fatturato. Calo che però, sottolineano i sindacati «sarebbe anche potuto essere una crisi momentanea e l’accesso all’ausilio statale avrebbe potuto dare un po’ di respiro a dipendenti e azienda consentendo nel lungo termine forse anche il recupero dei posti di lavoro». «È questo quello che fa più rabbia – dice Gargini – Licenziare in un momento come questo 7 persone di circa 40 anni vuol dire quasi condannarle a una ricerca del lavoro infinita».

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