Il dolore
Ex Banci e via Erbosa nodi da sciogliere
PISTOIA. Il forte rischio di allagamenti e la mancata risoluzione della questione dell’ ex distilleria “Banci” sono stati i temi più importanti emersi dall’assemblea pubblica che il sindaco Samuele...
PISTOIA. Il forte rischio di allagamenti e la mancata risoluzione della questione dell’ ex distilleria “Banci” sono stati i temi più importanti emersi dall’assemblea pubblica che il sindaco Samuele Bertinelli ha tenuto allo Sperone. Due problemi che si intrecciano anche con altri ma che seguono due binari diversi: il primo, infatti, sta per essere in parte risolto, mentre per il secondo i tempi sembrano essere decisamente più lunghi.
Rischio alluvione. La zona è stata duramente colpita dall’alluvione dello scorso 21 ottobre e finalmente, entro il 4 agosto, partiranno i lavori per la ripulitura del Brusigliano nel tratto del sottopasso di via Fiorentina. «Sono già stati stanziati 52.000 euro – ha detto Bertinelli – e la procedura è ultimata. E’ chiaro che non risolve del tutto i problemi, ma di sicuro farà passare un inverno diverso ai residenti». C’è da dire che i guai arrivano anche per i lavori fatti per la costruzione della rotonda della variante lungo via Fiorentina, realizzati in questo caso dalla Provincia. Ultimatum anche per via del Casello.
«C’è un milione di euro pronto della Regione – prosegue Bertinelli – ma le difficoltà sono molteplici: la regimazione delle acque, gli espropri dei terreni. I costi lievitano ma ho chiesto alla Provincia di completare le opere mandando i lavori in appalto entro la fine dell’anno altrimenti si perdono i fondi regionali. È chiaro che, con la fine delle Province, quei lavori li faremo noi».
Ex Banci. Tema molto delicato, fra lo scempio delle case costruite, in parte, e la messa in sicurezza di via Erbosa («sembra di essere a Beirut dopo i bombardamenti» il paragone del sindaco).
«I problemi sono connessi fra loro – ha tuonato Bertinelli – perché negli accordi iniziali sul recupero dell’ex fabbrica si prevedeva che metà riasfaltatura di via Erbosa fosse di competenza di Publiacqua e metà della ditta costruttrice del nuovo quartiere. Senza queste opere, che chiediamo con forza al lottizzante, non è pensabile procedere al collaudo, almeno parziale, dell’opera».
Alla Cooperativa L’Amicizia infatti è stato chiesto di completare almeno la strada interna ed un po’ di verde pubblico, ma per il momento il tutto è lettera morta. Anche per questo sono state richieste delle fidejussioni alla stessa cooperativa a garanzia dei lavori per far eseguire la riasfaltatura a Publiacqua con un limite massimo di 3 mesi di tempo nei quali il lottizzante deve essere in grado di tenere fede alle garanzie. (s.m.)
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