Padre e figlio in carcere dopo l’accoltellamento
Il gip ha derubricato il reato da tentato omicidio a concorso in lesioni aggravate L’epsiodio è accaduto di pomeriggio, ferito un ventinovenne che è in ospedale
AGLIANA. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al giudice delle indagini preliminari, in attesa che i loro legali, gli avvocati Manuele Ciappi e Piero Cerruto del foro di Prato, possano prendere visione del fascicolo processuale.
Il giudice delle indagini preliminari, Roberto Tredici, ha comunque derubricato il reato da tentato omicidio a quello di lesioni aggravate ed entro domani deciderà sulla convalida. Per padre e figlio, di 53 e 22 anni, non si sono comunque aperte le porte del carcere ed è lì che dovranno attendere la decisione del gip.
Il fatto è accaduto mercoledì nel tardo pomeriggio ad Agliana nella zona della vecchia pratese, in via Spartaco Lavagnini, dove si era verificata una violenta lite sfociata in un'aggressione ad un 29enne albanese da parte di due connazionali.
L'allarme era stato dato poco prima alla centrale del 112 da una persona che non aveva voluto fornire le sue generalità e poco dopo da un altro cittadino, questa volta presentatosi agli operatori, che segnalava la presenza nei pressi del suo giardino di un giovane ferito e sanguinante.
I militari, riuscivano a ricostruire l'episodio scaturito, dai primi accertamenti, per futili motivi legati verosimilmente ad una modesta somma di danaro non restituita o che, chiesta in prestito dalla vittima ai suoi conoscenti, sarebbe stata negata.
La diatriba cominciata con minacce verbali sarebbe presto degenerata e i due aggressori hanno sopraffatto la vittima colpendola con un coltello da cucina, che nella successiva perquisizione della loro abitazione è stato rinvenuto e sequestrato, e probabilmente con un tondino di ferro.
L'uomo per sfuggire ai suoi aggressori avrebbe cercato di nascondersi nel parcheggio condominiale dove è stato soccorso. La vittima, è stata ricoverata al San Jacopo di Pistoia con una prognosi di 20 giorni per varie ferite da arma da taglio, in particolare una al fianco che aveva in un primo momento preoccupato i sanitari e per una estesa ferita alla testa.
Anche gli aggressori, padre e figlio di 53 e 22 anni, rintracciati a poche centinaia di metri dal luogo dell'aggressione mentre tentavano di allontanarsi, sono stati accompagnati al Pronto Soccorso e medicati per vari traumi e lesioni di non particolare gravità con prognosi di 15 e 7 giorni. Entrambi, dopo le cure, sono stati arrestati dai militari della Compagnia di Pistoia per tentato omicidio, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Grieco e trasferiti nel carcere di Santa Caterina. Ed è stato proprio nel carcere che è avvenuto l’interrogatorio di garanzia al quale però, padre e figlio, su indicazione dei loro avvocati, hanno preferito non rispondere .
Pasquale Petrella
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