Attenzione
Bertinelli: non solo Firenze guardiamo anche a Lucca
Città metropolitana sì o no? Il sindaco in consiglio invita a non avere fretta La prossima settimana già fissato un incontro con il primo cittadino di Prato
PISTOIA. La futura città metropolitana di Firenze inizia a delinearsi all’orizzonte, raccoglie l’interesse di Prato e mette in mostra gli attraenti fondi europei che, nei prossimi anni, saranno dedicati proprio alle città metropolitane. In città ferve la discussione su questo nuovo orizzonte che si apre grazie al riassetto istituzionale guidato dal governo Renzi e dal suo sottosegretario Del Rio e in tanti parlano di “treno da cogliere al volo” , pena condannare Pistoia ad un futuro di marginalità nella Toscana centrale. Nonostante tutto questo, il sindaco Samuele Bertinelli appare tutt’altro che entusiasta sul tema.
Parlando in consiglio comunale, il primo cittadino ha ribadito tre punti: al momento il quadro delle regole in materia di province e città metropolitane è tutt’altro che chiaro; Pistoia non potrà non confrontarsi con Prato e Firenze ma dovrà conservare l’attenzione verso Lucca e la Versilia, fedele al suo ruolo di territorio “cerniera”; infine, in qualunque direzione si deciderà di andare, «nessuna decisione verrà presa senza un largo confronto politico».
Bertinelli rispondeva ad una comunicazione di Capecchi (Pdl) che invitava appunto il sindaco a scoprire le carte sul tema della città metropolitana, visto che i sindaci di Prato e Firenze, ambedue renziani, danno mostra di una buona intesa sul tema e che la stessa Cna ha sottolineato di recente l’importanza di lavorare unendo le forze delle tre città. Bartolomei (Pistoia Futura) ha ribadito le preoccupazioni.
Bertinelli ha replicato sottolineando che ci sono ancora molte cose da chiarire, come le competenze che avranno le nuove Province, non più elettive (ma la conferenza stato-regioni non ha ancora deciso). Senza nascondere il proprio scetticismo sulla città metropolitana («Non è vero che fanno lo sviluppo dell’Italia»), Bertinelli ha assicurato che con i vicini pratesi e fiorentini il dialogo è aperto (la prossima settimana vedrà il neo-eletto sindaco di Prato Matteo Biffoni), ma che Pistoia «deve concepirsi come un Giano Bifronte, che guarda verso Prato e Firenze ma anche verso il mare».
Il sindaco ha anche citato associazioni che, diversamente dalla Cna, stanno intessendo rapporti diversi da quelli con Prato e Firenze. Ma soprattutto la Cassa di risparmio, che anche nel nome esprime un’apertura decisa verso la Lucchesia. Come dire che soluzioni ovvie non se ne vedono all’orizzonte.
Fabio Calamati
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