Sicurezza
Banchelli verso il fallimento «Responsabilità della gestione»
PISTOIA. «Da fonte certa sembra che l’azienda già da ieri abbia portato i libri in tribunale». Lo ha annunciato Stefano Ciampi, dell’ ufficio vertenze Cgil, agli operai del panificio Banchelli,...
PISTOIA. «Da fonte certa sembra che l’azienda già da ieri abbia portato i libri in tribunale». Lo ha annunciato Stefano Ciampi, dell’ ufficio vertenze Cgil, agli operai del panificio Banchelli, durante l’assemblea organizzata ieri pomeriggio da Cgil e Cisl. Si tratta del primo incontro dopo la chiusura della storica attività di Marco e Fausto Banchelli. Ieri mattina sono cominciate ad arrivare le lettere di licenziamento ai 33 operai del panificio di Masiano. Nei prossimi giorni gli operai dovranno iscriversi alle liste di mobilità. Per l’azienda il fallimento sembra sempre più vicino. «Resta il rammarico – ha detto Giorgio Bernini, Cisl – per quelle persone che si sono sacrificate per mesi, continuando a lavorare senza stipendio e che riusciranno a prendere quanto gli spetta solo dopo che sarà passato del tempo».
«Siamo stati doppiamente fregati», commentano alcune delle operaie. Per i sindacati e per gli oltre 20 dipendenti che ieri si sono riuniti nella sede della Cgil, le ragioni della chiusura sono da rintracciare nella «cattiva, per non dire di peggio, gestione dell’azienda». «Dopo tanto penare, dopo aver cercato di fare accanimento terapeutico sull’attività, perché – ha sottolineato Bernini – sono anni che dicevamo che con quella gestione l’azienda non poteva andare avanti, siamo arrivati a questo punto». Il sindacalista smentisce quanto detto da Marco Banchelli mercoledì scorso, durante il presidio organizzato dai suoi ex operai fuori dai cancelli aziendali. «Tre o quattro anni fa, quando le cose sono cominciate ad andare male – aveva spiegato Banchelli – avevamo la necessità di ridurre il personale, ma non c’è stato verso per colpa dei sindacati, che hanno voluto la cassa integrazione e tutto il resto». «Sul primo esubero ipotizzato – ha precisato, invece, Bernini – dicemmo che non ci sarebbero stati problemi, anzi. L’azienda però non aveva i soldi per farlo. Abbiamo cercato di coinvolgere la Provincia e le istituzioni, ma anche su questo punto non erano d’accordo: forse perché il signor Banchelli ha la speranza di poter ripartire tra qualche tempo con una società nuova? Il problema dell’azienda era nella gestione: non hanno saputo fare i conti». (b.f.)
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