Italia
«Aggravio di costi e tempi al Suap»
La denuncia di Tonarelli: quale risparmio? 572 euro per una pratica
SAN MARCELLO. «Quale risparmio, quale snellimento?». Se lo chiede Giuliano Tonarelli, geometra titolare di uno studio a Cutigliano, in riferimento al Suap (Sportello unico attività produttive) istituito da oltre un anno come servizio associato fra i 5 Comuni dell’Unione Appennino Pistoiese. Lo sportello fa da punto unico di accesso (obbligato) per tutti i procedimenti che hanno ad oggetto l’insediamento e l’esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi. Semplificazione, dunque, ma solo in teoria.
«Sarebbe più opportuno parlare di Ufficio complicazione affari semplici– polemizza Tonarelli -parlo come geometra che deve seguire una pratica di ristrutturazione, demolizione e fedele ricostruzione di un piccolo fabbricato rurale con trasformazione in appartamento uso abitazione. E parlo da cittadino che vorrebbe credere ai nostri governati, in testa il premier Renzi, che forse non riescono a tradurre le parole in fatti. Il Suap avrebbe dovuto semplificare tutte le procedure, per le partite Iva, con pagamento dei diritti una sola volta, ma non è vero. Per la pratica in oggetto – prosegue - ho già speso 572,50 euro di diritti vari, di cui 190 euro di Suap e 96 euro per 6 marche da bollo e siamo solo all’inizio. Per la pratica sismica ho pagato 70 euro di diritti Suap e 86,50 euro al Genio civile. Ma il colmo è il vincolo idrogeologico: la pratica inviata al Suap, torna al comune che a sua volta rilascia l’autorizzazione al Suap che la invia al cittadino. Si moltiplicano i passaggi, ma anche i costi per il richiedente poiché a fianco dei diritti Suap (70 euro) permangono quelli comunali (50 euro). Anche per una Scia sono richiesti 100 euro di diritti comunali e 50 euro per il Suap».
«Per non parlare del tempo necessario –prosegue- il Suap richiede l’invio elettronico della pratica in formato Pdf con firma digitale: centinaia di pagine che richiedono ore per la scansione. Ciò però non elimina il formato cartaceo tuttora richiesto da certi enti. Vorrei –conclude Tonarelli- che gli amministratori dell’Unione mi spiegassero dove sono la semplificazione e il risparmio. Per me sono solo escamotage per rubare soldi al cittadino». (e.v.)
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