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Pistoia

Strada off-limits da 5 mesi, sale la polemica

di Elisa Valentini
Strada off-limits da 5 mesi, sale la polemica

Cutigliano: nessuno rimuove la frana. Infuriati i titolari di un campeggio, che hanno aperto da soli una via alternativa

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CUTIGLIANO. Protestano alcuni residenti di Cutigliano e i frequentatori del Campeggio Le Betulle per la chiusura della strada comunale che dal paese capoluogo conduce a Ponte Sestaione. Una strada più breve della provinciale e molto frequentata, ma che, dopo quasi 5 mesi dalla frana che l’ha bloccata in località Pozza, rischia di rimanere chiusa per l’estate.

Il 2 febbraio scorso, dal versante a monte, si staccò una valanga di piante e sassi che ostruì la carreggiata. Il Comune emise un’ordinanza di chiusura, tuttora non revocata. Un finanziamento per somma urgenza consentì un primo intervento, di circa 20mila euro, per il taglio delle piante e la rimozione dei materiali. Pochi giorni dopo, tuttavia, si verificò un nuovo smottamento. Da allora il Comune, anziché procedere al mero sgombero della carreggiata, ha intrapreso la ricerca di nuovi finanziamenti per la totale messa in sicurezza del versante, senza ricevere finora alcuna risposta economica. «Un bel disagio- spiegano Gloria e Traquillo Giannini, gestori del Campeggio Le Betulle - i campeggiatori hanno l’abitudine di raggiungere il paese a piedi, anche più volte il giorno, per fare la spesa, andare al bar o alle varie manifestazioni. Il campeggio ospita in estate fino a 350 persone che portano lavoro per i negozianti di Cutigliano».

I gestori hanno provveduto ad aprire un passaggio laterale per il transito a piedi, ovviamente a rischio e pericolo di chi lo percorre. All’appello si uniscono molti campeggiatori. «Attraversare la frana è pericoloso specie con i bambini - spiegano i signori Monterisi - inoltre di notte dobbiamo farci luce con le torce poiché da sempre mancano i lampioni».

I titolari dell’hotel Villa Basilewsky chiedono un cartello più visibile di divieto di transito temporaneo per le automobili. «I navigatori satellitari – spiegano - indicano la strada chiusa come la migliore per raggiungere il nostro albergo e il campeggio». «Ci siamo mobilitati per questa frane e le altre di Botraia, Spanti e La Cornia – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Maurizio Sichi – abbiamo inviato il progetto preliminare agli enti competenti nell’intento di accedere ai fondi residui sul Psr 2013 per finanziare i lavori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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