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Mi discrimini? E io lo twitto alla consigliera

Mi discrimini? E io lo twitto alla consigliera

Pistoia: pari opportunità, attivo il nuovo servizio web promosso dalla Provincia

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PISTOIA. La donna è più debole dell’uomo. Uno dei ruoli principali della donna è quello di madre. Sono tanti e conosciuti gli stereotipi di genere che tutti i giorni influenzano la vita quotidiana delle donne, soprattutto sul lavoro. Meno conosciuti invece, sono spesso gli strumenti e le figure istituzionali che lavorano per tutelare le pari opportunità.

A questo proposito, da Pistoia parte un’innovazione importante. La consigliera di parità pistoiese ha presentato “Mi discrimini? E io lo twitto alla consigliera”: un nuovo modo di informarsi, comunicare ed entrare in contatto tramite il web e i social network. Un modo anche per scoprire chi è e cosa fa questa figura. Non tutti infatti, sono a conoscenza del ruolo che opera. La consigliera è una figura istituzionale che promuove la parità di genere e soprattutto rileva le situazioni di disparità o discriminazione tra i sessi sul lavoro, attivando poi azioni correttive e segnalando anche all’autorità giudiziaria i reati di discriminazione.

Se fino ad oggi la consigliera era contattabile solo tramite telefono o via mail, da oggi sbarca anche sul web. «La figura della consigliera di parità non è sempre conosciuta, e spesso considerata di nicchia – spiega Chiara Mazzeo (nella foto), consigliera di parità della provincia – per questo è importante avere la possibilità di potersi avvicinare in maniera più diretta alle persone».

Alla presentazione di questa nuova sfida, avvenuta nei locali della Provincia di Pistoia, era presente anche la vice consigliera provinciale Valeria del Pizzo e la consigliera regionale di parità Wanda Pezzi. La consigliera si può contattare anche solo per chiedere un consiglio, o aiuto. Ma anche per valorizzare la presenza femminile in un’azienda, per informarsi su come accedere ai finanziamenti, se si è subito una discriminazione o se si è avuto difficoltà a vivere serenamente la maternità/paternità sul lavoro. Finora, nella provincia di Pistoia, la consigliera di parità ha affrontato una trentina di casi all’anno, spesso veicolati dai sindacati e le associazioni di categoria.

I profili web, dove si trovano tutte le informazioni, sono già attivi su facebook (Consigliera Parità Pistoia), su twitter (@Cons_Parita_PT) e sul sito (consiglieraparita.provincia.pistoia.it).

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