Gioco
Gasolio in un fosso Lotta contro il tempo per limitare i danni
Lo sversamento a Olmi. Poche settimana fa un caso simile Il sindaco Mazzanti: «Bonifica che ricade sulla cittadinanza»
QUARRATA. Sversamento di gasolio nel fosso Quadrelli, a Olmi, sul tratto che attraversa la statale.
È stato un cittadino ieri mattina ad accorgersi di quei riflessi sospetti nell’acqua e ad allertare i vigili urbani. La polizia municipale non ha potuto far altro che registrare l’accaduto e procedere per somma urgenza chiamando la ditta quarratina “Palma Ecologia”, affinché fosse effettuata la bonifica.
Gli operai sono entrati in azione in tarda mattinata per cercare di arrestare la dispersione del gasolio là dov’era maggiormente concentrato, proprio sotto l’attraversamento della Statale, e limitare i danni ambientali.
Probabilmente lo sversamento, che è apparso subito consistente, è stato fatto durante la notte. Gli operai della Palma hanno cercato di tamponare la diffusione del gasolio attraverso l’installazione di alcune barriere nel letto del corso d’acqua. Una manovra necessaria per arrestare il flusso della sostanza inquinante e poter così procedere con la parziale aspirazione dello scarico.
Anche questa volta, come già successo in passato, l’autore del gesto resta (al momento) ignoto. Gli sversamenti oltre a essere illegali e a causare un danno ambientale, ricadono molto spesso sulle spalle dei cittadini. La bonifica infatti, in questi casi, costa fior di quattrini alla collettività perché chi versa liquidi inquinanti nei corsi d’acqua non viene quasi mai beccato.
Solo poche settimane fa, fu gettato del gasolio in un altro fosso quarratino, a Valenzatico. L’intervento di ripulitura e bonifica costò alle tasche pubbliche 10mila euro. Difficile, al momento, dire se tra i due episodi c’è una correlazione «Purtroppo – commenta il sindaco Marco Mazzanti – se non viene individuato l’autore del gesto tocca pagare a noi cittadini. Anche nel caso dello sversamento a Valenzatico non è stato possibile rintracciare il colpevole. Sono comportamenti che ricadono sulle spalle della collettività, senza contare i danni ambientali che provocano. Noi come amministrazione non possiamo far altro che intervenire d’urgenza per bonificare l’area».
Nell’ultimo caso non è ancora possibile quantificare la spesa dell’intervento d’emergenza e di bonifica. « Ancora – conclude Mazzanti – non è nota la spesa pubblica per lo scarico appena registrato nel Quadrelli. Ma di sicuro avremmo volentieri rinunciato a questo tipo di spesa».
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