Sicurezza
Parco verde di Olmi: atti di vandalismo e denunce contro ignoti
Quarrata: schiamazzi notturni, bottiglie spaccate davanti al portone di casa e persino una pietra tirata nelle aie private
QUARRATA. Schiamazzi notturni, bottiglie spaccate davanti al portone di casa e persino una pietra tirata nelle aie private: scatta la denuncia contro ignoti da parte dei confinanti con il Parco Verde di Olmi. «La situazione è insostenibile – spiega Maurizio Giacomelli, residente di via Carducci – Tre anni fa i responsabili del circolo ci dissero che stavano valutando la nostra richiesta di installare una recinzione, in modo tale da rendere la zona inaccessibile negli orari di chiusura del bar. All’epoca ci assicurarono che la soluzione era in fase di studio: dev’ essere –dice con ironica amarezza - una tesi universitaria, visto che dopo tutti questi anni ancora non sono intervenuti».
«L’ennesimo atto di vandalismo» ai danni delle famiglie che vivono vicino al Parco Verde è avvenuto giovedì sera. «Sono rientrato verso le undici e mezza e ho trovato sul lastricato dietro casa (che confina con il circolo, ndr) una bottiglia di birra e un bicchiere spaccati – racconta Giacomelli - L’8 giugno inoltre, di domenica pomeriggio, hanno tirato una pietra e un bastone nel cortile del mio vicino. In entrambi i casi sono intervenuti i vigili urbani. Negli anni – precisa il residente di Olmi – questi episodi di vandalismo si sono ripetuti ma non ci eravamo mai mossi in maniera formale».
C’è poi il problema degli schiamazzi notturni. «Fino alle tre e mezza di notte – continua Giacomelli - i gruppetti di ragazzi stazionano nella parte in fondo al Parco Verde, quella al buio, e noi non riusciamo a dormire. E’ un’area privata, non siamo mica in piazza: com’è possibile che sia consentita una cosa del genere? Basterebbe una recinzione per delimitare la zona, nel rispetto degli orari di apertura e chiusura. La notte il Parco Verde è accessibile a chiunque e totalmente abbandonato». Resta inoltre l’incognita “decibel”. Nel settembre scorso, a conclusione delle iniziative serali organizzate in estate, Giacomelli segnalò ripetutamente il superamento dei limiti di inquinamento acustico. Aveva misurato i rumori col “fai da te”, ovvero attraverso un programma scaricato da internet. Arpat però, competente in materia, non è intervenuta per accertare le segnalazioni perché il Comune di Quarrata non ne ha mai chiesto l’intervento. «A noi – spiegò il sindaco Marco Mazzanti – non è arrivato alcun esposto da parte dei cittadini per questo non abbiamo allertato Arpat». «Vista la nuova legge regionale in materia di inquinamento acustico – sottolinea, infine, Giacomelli – siamo già andati a chiedere agli uffici comunali con quale cadenza intendono organizzare le iniziative al Parco Verde quest’anno ma siamo ancora in attesa di una risposta». (b.f.)
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