Il Tirreno

Pistoia

Movida, tutti d’accordo per far rispettare le regole

di Alessandra Tuci
Movida, tutti d’accordo per far rispettare le regole

Pistoia: la Confcommercio ha deciso di raccogliere le firme degli esercenti per verificare la disponibilità ad adottare un codice di autoregolamentazione - DITE LA VOSTRA

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Tutti in attesa del codice di autoregolamentazione. Chi saranno i commercianti firmatari? Ancora non si sa. «Giovedì è iniziata la raccolta firme, che si protrarrà per tutto il fine settimana» fa sapere Marco Baldasseroni, Confcommercio. Le norme dovrebbero calmare le acque ormai bollenti da tempo tra residenti del comparto Sala e dintorni e gli esercenti di locali, ristoranti e pub. Questo fine settimana dovrebbe essere quello decisivo a detta di Confcommercio: finalmente si conosceranno i volti di coloro che firmeranno. Venerdì scorso molti non sapevano se lo avrebbero firmato o meno, alcuni erano addirittura ignari della sua esistenza.

Una trentina sono i locali della zona Sala, più alcuni delle vie limitrofe. «Non so se lo abbiamo già firmato o dobbiamo firmarlo – dice Leila Pererez, Gangantuà - I titolari non ci sono adesso, ma sentivo che ne parlavano, quindi penso non ci siano problemi». Anche Luciano Bovani, padre di Simone Bovani, titolare dei Salaioli, non sa dare risposte «Simone è in ferie fino a mercoledì prossimo, non so nulla, non so dire se il codice verrà firmato». «Noi lo firmeremo sicuramente, anche se la questione ci tocca poco – commenta Alessandro Olmi, ristorante La Bottegaia - Ma per spirito di gruppo e solidarietà lo firmeremo interamente». Unico effettivo firmatario tra quelli intervistati, Emanuele Bugiani, titolare fiaschetteria La Pace. Gli altri sono ancora nel limbo.

Fabio Raso, Santo Palato in via del Duca, si rifiuta di apporre la sua firma al documento. «Non lo firmo. Perché devo firmare cose che tutti dovrebbero fare diligentemente senza bisogno di codice? Come pulire le strade, non vendere alcolici dopo una certa ora, tenere comportamenti corretti. Queste regole dovrebbero essere seguite dalla gente in ogni momento». E vedremo come andrà a finire la questione movida, di cui tanto si è scritto e discusso. Tra i punti principali del documento, la figura degli steward, che dovrebbero “vigilare” sui comportamenti delle persone, installazione di fonometri, pulizia della strada anche oltre il perimetro del proprio locale, raccolta di rifiuti. I soldi che dovrebbero servire ammonterebbero a circa 50mila euro, oneri che gravano sui commercianti ed in parte pagati con il contributo della Camera di commercio. «Noi stiamo alla finestra ad aspettare – commenta Andrea Sabatini, presidente comitato residenti centro storico - non abbiamo potuto firmare il documento, quindi possiamo solo stare a guardare cosa succederà». Intanto, nell’ultimo incontro con il sindaco Bertinelli lo scorso 17 giugno, il presidente Sabatini, portavoce dei residenti della zona, aveva chiesto di estendere la firma del tanto atteso codice anche ai locali fuori dal comparto Sala, ovvero via Roma, via Cavour e via degli Orafi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa