Attenzione
L’export pistoiese risale grazie al vivaismo
Più 3,4% nel primo trimestre 2014 rispetto allo scorso anno. Ancora in calo mobile e chimica
PISTOIA. Il commercio pistoiese migliora leggermente nell’esportazione all’estero. Il dato arriva direttamente dal centro studi di Confindustria Pistoia sull’elaborazione dei dati territoriali del commercio estero dell’Istat e riferiti al primo trimestre 2014.
In tre mesi Pistoia ha esportato nel mondo prodotti per un valore complessivo di 335milioni di euro. Un dato positivo, che si riavvicina al livello di esportazioni precedente alla crisi: superiore a quello dello stesso periodo del 2013 (+3,4%) e superiore anche al primo trimestre 2009 (+8,9%).
E nella classifica delle province italiane che esportano di più, Pistoia si piazza al 58esimo posto (sempre per quanto riguarda il primo trimestre 2014). Una classifica in controtendenza rispetto a quella del 2008, anno precedente alla crisi, quando Pistoia si era classificata all’82esimo posto.
In questo scenario, il prodotto che è stato maggiormente esportato da Pistoia all’estero è quello delle “piante vive”, che nei primi mesi del 2014 ha registrato da solo un aumento di esportazioni pari al +4,8milioni di euro (+5,8%). In salita è anche l’export del settore dell’elettromeccanica pistoiese (in particolare quello delle macchine per impieghi speciali, strumenti forniture mediche dentistiche, motori, generatori e apparecchiature elettriche).
In positivo poi gli articoli in materie plastiche (+2,3milioni di euro rispetto alla scorso anno) e quello del tessile-abbigliamento. Crollano invece le esportazioni nel settore delle “macchine per impieghi generali” che registra 4milioni di euro in meno di prodotti esportati rispetto all’anno scorso. Ma anche il settore del mobile perde -1,4milioni di euro di export, seguito a ruota dai prodotti chimici di base (-1,1milioni di euro in meno).
Il dato in positivo sulle esportazioni dei primi mesi 2014 è in lieve rallentamento rispetto a quello della fine dell’anno ma «la ripresa prosegue e, nelle componenti di fondo le esportazioni pistoiesi hanno recuperato quasi tutto il terreno perso – spiega Cristiana Pasquinelli, consigliere delegato per il centro studi di Confindustria – Pistoia mantiene un nucleo importante di aziende orientate all’estero che mostrano una capacità di reazione significativa».
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