Sicurezza
Finanziamento europeo per la Ferriera Papini
San Marcello Pistoiese: entro la fine dell’anno sarà restaurata e tornerà ad essere fruibile dal pubblico. L’associazione Ecomuseo della Montagna la gestirà per cinquant’anni
SAN MARCELLO. Entro il 2014 la Ferriera Papini di Maresca sarà di nuovo fruibile dal pubblico. Ad annunciarlo è Alice Sobrero, assessore alla cultura del Comune di San Marcello. L’associazione Ecomuseo della Montagna pistoiese (presieduta dall’assessore alla cultura della Provincia, Lidia Martini) in sinergia con l’ente montano e la famiglia Papini, ha infatti scommesso sul recupero di questa testimonianza della vocazione siderurgica che ha caratterizzato per secoli la montagna.
Tramite la partecipazione ad un bando del Gal Garfagnana, ha ottenuto così un finanziamento europeo di circa 39mila euro per interventi di sistemazione cui si aggiungono 30mila euro stanziati dalla Provincia, 15mila euro dall’Associazione Ecomuseo e circa 4mila euro dal Comune di San Marcello a copertura dell’Iva. A breve, con emissione di un bando, saranno affidati i lavori che prevedono la messa in sicurezza, soprattutto del tetto, e l’installazione dell’impianto elettrico. «Si tratta di un primo intervento d’urgenza – spiega Manuela Geri, responsabile dell’Ufficio cultura della Provincia – ciò che serve per una fruizione in sicurezza della ferriera che è un punto di riferimento per l’identità del territorio. Nei prossimi mesi, l’Associazione Ecomuseo si metterà alla ricerca di nuovi finanziamenti per dare maggiore completezza all’intervento di valorizzazione e restaurare anche i macchinari che si trovano all’interno della ferriera» .

(Nella foto i grandi magli della Ferriera Papini)
«Come fase preliminare – prosegue Geri – faremo in questi giorni un sopralluogo per fotografare tutti gli oggetti nella loro collocazione. Questi saranno poi rimossi, catalogati, restaurati e ricollocati nella ferriera quando il cantiere sarà chiuso». I tempi sono ristretti: i lavori dovranno essere conclusi e rendicontati entro l’anno, pena la revoca del contributo Gal.
La Ferriera Papini, fondata prima del ‘400, è una delle più antiche del Granducato di Toscana. Fino ad alcuni anni fa, i fratelli proprietari, Lia e Alfio Papini, aprivano le porte ai turisti, cosa ora impossibile per il tetto pericolante. Proprio per permetterne il recupero, la famiglia Papini ha concesso in comodato d’uso per 50 anni la ferriera all’Associazione Ecomuseo. «La ferriera Papini è vincolata dalla Sovrintendenza dal gennaio 1995 – prosegue Manuela Geri – oltre al recupero culturale, che è la base di partenza, questo intervento è strategico per includere anche Maresca nel circuito dell’Ecomuseo e restituire al paese un’attrazione capace di attirare visitatori anche al di fuori della villeggiatura estiva».
Elisa Valentini
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