Sicurezza
«Spazio concerti e un bar al Parterre»
La proposta della Filormonica Borgognoni, che promuove una raccolta fondi per il recupero dell’emiciclo neoclassico
PISTOIA. Nel cuore di Pistoia ma non incluso nella città, dimenticato dai più sebbene dedicato originariamente a Pantheon degli uomini illustri. È il Parterre di piazza san Francesco, complesso risalente al primo Ottocento per il cui recupero la filarmonica Borgognoni ha promosso una raccolta fondi attraverso una serie di concerti.
«È il pregio e difetto del luogo, un tempo spazio popolare d’incontro –osserva Luigi Pavesi della banda musicale cittadina- ben raggiungibile ma oggi percepito fuori dalla città, un parco della rimembranza vissuto in prevalenza in silenzio». Nel circostante giardino, infatti, si trova il monumento ai bersaglieri caduti in guerra del 1970, un po’ dimenticato, a questo ed alla fontana posta al centro, adesso funzionante, fa da contraltare la rugginosa inferriata di recinzione del complesso.
«Il problema del parco è che i proprietari dei cani non rimuovono poi i bisogni dei loro animali. –dichiara Pavesi- In passato ci siamo occupati noi della pulizia con spirito di servizio verso la città. Solo per la nostra sede in più di vent’anni abbiamo speso mezzo miliardo di vecchie lire». La Borgognoni, con 200 anni d’attività all’attivo, è legata storicamente alla struttura, della quale da molti anni gestisce parte dei locali (240 mq) come propria sede e sala prove. Negli anni Cinquanta del secolo scorso qui vi era anche il canile comunale, mentre la chiusura del bar allora gestito dalla Borgognoni risale al 1980. Il resto del complesso è da decenni inutilizzato. Pavesi racconta che l’emiciclo, parte centrale della struttura di circa 80 mq, veniva utilizzato nel XIX secolo come caffè e poi come spazio di allenamento per il prestigioso gruppo sportivo Libertas. Nello scorso mandato amministrativo il Comune aveva stanziato nel Piano degli investimenti 250 mila euro per un intervento di recupero, poi non attuato.
Vari i progetti presentati in passato, senza alcun seguito, oltre ad un ampio dibattito sviluppatosi in città nel 2003 sulla destinazione d’uso. L’ambiente ha alcune barriere architettoniche, che impediscono un’ampia partecipazione agli spettacoli della banda nel parco: «Prima qui facevamo quaranta spettacoli l’anno, oggi dimezzati perché scuole e Comune non possono più partecipare a causa delle barriere –afferma Pavesi- non c’è un’associazione per l’handicap che si è occupata del problema!. C’è un progetto fermo in Comune che prevede l’abbattimento dell’ex cabina Enel per rendere il luogo accessibile a tutti. C’è bisogno di un’idea realista per il Parterre, non delle proposte dispendiose presentate in passato. La struttura ha attrattiva turistica, è l’unica neo classica di Pistoia assieme all’ex sede Enpals in via dei Pappagalli. Manca un progetto culturale complessivo per la città, Pistoia ha delle potenzialità ma come tutte le realtà di provincia tende più a sognare che a fare». La Borgognoni propone di destinare l’emiciclo a spazio concerti, utilizzando come bar l’attigua stanza di 20 metri quadrati in convenzione con un’attività locale, mettendo inoltre a disposizione i propri servizi igienici. Da qui la raccolta fondi per riaprire al pubblico l’emiciclo recuperando l’affresco presente, allegorie delle stagioni e della musica, con un intervento stimato in 40 mila euro.
Leonardo Soldati
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