Il Tirreno

Pistoia

«Non ci sono rendiconti sui finanziamenti europei»

«Non ci sono rendiconti sui finanziamenti europei»

Il Comitato recupero ammanco ex Comunità montana scrive a Rossi e Fratoni «Che fine hanno fatto i soldi per i lavori alla funivia Doganaccia-Croce Arcana?»

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SAN MARCELLO. Non è stato ammesso parte civile nel processo nei confronti di Giuliano Sichi, l'ex economo accusato di peculato e falsità ideologica in atti pubblici in relazione all’ammanco milionario in Comunità montana. Così il “Comitato recupero ammanco”, presieduto da Graziella Cimeli, esterna domande e perplessità su alcuni aspetti della vicenda, in una lettera aperta inviata mercoledì al Presidente della Regione, Enrico Rossi, e della Provincia, Federica Fratoni, e per conoscenza al dott. Luca Eller Vainicher (consulente incaricato per l’indagine contabile in Comunità Montana), ai sindaci dell’Unione dei Comuni e ad Uncem Toscana.

“Il nostro comitato – si legge - prende atto con rammarico della propria esclusione come parte lesa nel processo, come stabilito dal giudice nell’udienza dell’11 giugno scorso. Non entriamo nel merito della decisione, ma ci auguriamo che Regione, Provincia e Comuni montani, tutti accettati parti civili, operino perché si possa raggiungere la piena verità sulla vicenda che, crediamo, non possa iniziare e chiudersi con un solo imputato reo confesso”. Il comitato enuclea alcune questioni auspicando che “siano portate all’attenzione dei giudici” (il processo proseguirà il 22 gennaio 2015, ndr). A partire dalla chiusura dell’ente montano “senza rigenerarsi in Unione speciale dei Comuni, per un deficit di 250mila euro circa, salvo poi scoprire che l’utile di cassa superava il milione di euro”. La lettera cita il bilancio consuntivo 2010 che “non è stato approvato, coi residui degli anni precedenti, e ciò dovrebbe comportare il commissariamento dell’ente da parte del prefetto. Perché la relazione Eller non ne parla nei capitoli pubblici?”.

Si ricorda che la Comunità Montana era un ente a contabilità derivata, beneficiando di finanziamenti provinciali, regionali ed europei per la cui rendicontazione la legge stabilisce tassative prescrizioni temporali. “Perché l’Unione Montana Colline Metallifere, con delibera di giunta del 23 settembre 2013, chiede una proroga alla Commissione Ue per il progetto P. Pro. Spot. Life+ , in cui era inserita anche la ex Comunità Montana, adducendo problemi di natura contabile fra la Provincia di Pistoia e la disciolta Comunità Montana? – chiede il comitato – Ed i finanziamenti europei erogati per i lavori della funivia Doganaccia-Croce Arcana? Nessuno si domanda che fine abbiano fatto o chiede una rendicontazione?”. “Ci riserviamo di approfondire le richieste attraverso l’acquisizione di documenti e riscontri, proseguendo nella ricerca della verità, ciò che perverrà sarà trasmesso a chi di dovere”.

Elisa Valentini

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