Sicurezza
L’Unione dei Comuni rischia di perdere 120mila euro
ABETONE. Il bilancio dell’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese rischia … 120mila euro in meno. Il 16 maggio è pervenuto all’Unione montana il provvedimento formale con cui la Regione, a seguito dell’...
ABETONE. Il bilancio dell’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese rischia … 120mila euro in meno. Il 16 maggio è pervenuto all’Unione montana il provvedimento formale con cui la Regione, a seguito dell’esito in parte negativo delle verifiche sulle funzioni associate attivate, annuncia la revoca del contributo annuale per il 2013.
Una secchiata d’acqua gelida per i 5 Comuni montani (Abetone, Cutigliano, Piteglio, Sambuca e San Marcello, quest’ultimo non obbligato per legge all’esercizio associato delle funzioni poiché al di sopra 3mila abitanti) alle prese col trasferimento in Unione delle funzioni fondamentali. I 120mila euro in oggetto sono una parte di quelle contribuzioni (previste dalla l.r 68/2011) che la Regione eroga ogni anno a beneficio degli enti che si costituiscono in Unione, a patto che rispettino determinati criteri. Per il 2013 la Regione chiedeva che le Unioni dei Comuni avessero messo a regime associato, entro il 31 dicembre dello stesso anno, almeno 2 funzioni fondamentali. La struttura tecnica della Regione ha però rilevato alcune difformità rispetto agli standard normativi, nella funzione di Protezione civile attivata dall’Unione montana, una delle due già in funzione assieme ai servizi sociali. Da qui il provvedimento di revoca del contributo erogato per l’anno 2013 che, tuttavia, non è definitivo. «Negli incontri che si sono succeduti alla presenza dei consiglieri regionale pistoiesi Aldo Morelli e Gianfranco Venturi – spiega in una nota Luca Marmo, sindaco di Piteglio e presidente dell’Unione dei Comuni Appennino Pistoiese - i nuovi amministratori comunali hanno ribadito il proposito di conferire, nelle prossime settimane, ulteriori 3 funzioni da parte dei Comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e Sambuca cui dovrebbe aggiungersi, entro il 30 settembre, una ulteriore funzione da San Marcello. L’obiettivo finale è di procedere al distacco di tutte le funzioni entro il 31 dicembre per i Comuni obbligati, studiando a fondo le modalità organizzative di una gestione che, almeno per ora, si profila caratterizzata da una sostanziale delocalizzazione delle procedure sui territori. Gli incontri – spiega ancora Marmo - hanno anche prodotto l’impegno reciproco, dell’Unione e della Regione, sulla necessità di avviare un percorso per la stipula di un “Patto per la montagna” come previsto all’art. 88 della lr 68/2011. Uno strumento che ha come obiettivo l’individuazione di una serie di priorità per i nostri territori che vengono assunte ad impegno dai due soggetti, anche nella logica dell’individuazione degli strumenti operativi e dei canali di finanziamento necessari. A fronte degli intendimenti manifestati – conclude Marmo - la Regione si è detta disponibile, anche a seguito di una successiva verifica, a riconoscere l’erogazione del contributo per l’Unione”. (e.v.)
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