Sicurezza
L’ultimo saluto di Quarrata ad Arzelio Belli
QUARRATA. La città di Quarrata saluta Arzelio Belli, il “presidentissimo”, che se n’è andato martedì notte all’età di 96 anni. Molti i cittadini che ieri pomeriggio hanno voluto dare l’addio e dire...
QUARRATA. La città di Quarrata saluta Arzelio Belli, il “presidentissimo”, che se n’è andato martedì notte all’età di 96 anni. Molti i cittadini che ieri pomeriggio hanno voluto dare l’addio e dire grazie a uno dei primi imprenditori dell’imbottito quarratino. Nel 1952 Belli aprì la fabbrica di salotti Cimot. All’epoca c’erano lui, il Lenzi e pochi altri. Ha gettato le basi perché Quarrata diventasse “la città del mobile”. E nella sua amatissima città ha portato artisti come Mina, Carosone, Tajoli. Sul palco del Moderno è riuscito a far salire anche Mike Bongiorno. Industria, arte ma anche sport: Belli è stato il fondatore e il primo presidente del Quarrata calcio e poi, da buon amico di Fausto Coppi, ha anche fondato una squadra di ciclismo.
Ieri i suoi concittadini hanno voluto rendergli omaggio e stringersi intorno alla moglie Dina Gori, di 97 anni, alla figlia Katia e agli altri familiari. Il sindaco durante i funerali ha salutato a nome della comunità quarratina il “presidentissimo”: «Ha lasciato una traccia indelebile» ha detto Mazzanti. Una “traccia” che è stata determinante per Quarrata. «Quando ero piccolo – raccontava Arzelio Belli, nato il 16 aprile del ’18, in un’ intervista pubblicata da Il Tirreno nel 2010 - Quarrata era una cittadina agricola. A 14 anni ho iniziato a fare l’imprenditore, se così si può dire: andavo con mio fratello a vendere il filet ai frati di Assisi. In bicicletta, ovviamente. Nel 1952 fondai la Cimot. Allora di grandi mobilieri c’erano solo il Lenzi, il Mantellassi, il Nannini».(b.f.)
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