Il dolore
«Breda non sarà incorporata»
La Rsu di via Ciliegiole: è necessaria una svolta strategica
PISTOIA. Finmeccanica ha “smentito categoricamente”, ieri, le indiscrezioni secondo le quali AnsaldoBreda verrebbe incorporata nella stessa Finmeccanica. Poche righe per cancellare l’ipotesi che mercoledì, con dovizia di particolari, era stata avanzata dal Sole 24 Ore, ipotesi in base alla quale le spa operative appartenenti alla galassia Finmeccanica (Agusta Westland, Alenia, ma anche AnsaldoBreda) sarebbero state assorbite dalla stessa holding, destinata a trasformarsi in un vero gruppo industriale rispetto all’attuale società finanziaria. Conseguenza dell’assorbimento, per quanto riguarda AnsaldoBreda, sarebbero circa 3-400 esuberi in tutto il gruppo. Secondo il quotidiano finanziario, sarebbe questo il cuore del “piano Moretti”, il nuovo amministratore delegato di Finmeccanica, subentrato ad Alessandro Pansa, che aveva ripetuto più volte di voler cedere AnsaldoBreda.
Ieri intanto sono arrivate le prime reazioni sindacali alla notizia. «A nome di tutti i lavoratori, chiediamo che ci sia un piano di sviluppo serio del settore ferroviario». Cosi' Jury Citera, segretario provinciale della Fim Cisl .
«Potrebbe essere una prospettiva positiva, quella dell'incorporazione in Finmeccanica – afferma Marco Fontana della Rsu AnsaldoBreda – se rappresentasse l'inizio di una nuova era, con il cambio da Pansa a Moretti, con un'inversione di tendenza che punti sul settore ferroviario per il rilancio del paese. Sarebbe negativa, invece, se la logica fosse quella di fare un'accozzaglia che non abbia senso industriale, ma solo economico».
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