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Pistoia

il primo processo

Al vertice dell’organizzazione una cinese residente a Prato

Al vertice dell’organizzazione una cinese residente a Prato

PISTOIA. L’ultima condanna per un membro dell’associazione che gestiva i permessi facili agli immigrati cinesi è arrivata lo scorso mese di marzo. Daniela Pierini, 52 anni, pratese, funzionaria della...

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PISTOIA. L’ultima condanna per un membro dell’associazione che gestiva i permessi facili agli immigrati cinesi è arrivata lo scorso mese di marzo. Daniela Pierini, 52 anni, pratese, funzionaria della prefettura di Firenze, ha subito una condanna a 2 anni e 10 mesi. Era stata l'unica a non chiedere il processo per rito abbreviato davanti al gup del tribunale di Pistoia che, nel febbraio 2010, aveva invece inflitto complessivamente 40 anni di reclusione agli altri membri dell'organizzazione. Condanne poi ridotte in appello a tutti gli imputati. Tra loro, l'ex consigliere comunale Pietro Mazzotta, l'ex volontario dell'Inas-Cisl Roberto Pastorelli e la dipendente dell'Ufficio anagrafe di Pistoia Lisetta Cobianchi: le accuse nei loro confronti erano state ridimensionate. In primo grado, i nove imputati erano accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, alla falsificazione di documenti, alla falsità in certificazioni e autorizzazioni, al favoreggiamento della permanenza illecita in Italia di cittadini cinesi.

Secondo le accuse, l'associazione si occupava di istruire e seguire le pratiche per ottenere il rinnovo dei permessi di soggiorno dei cittadini cinesi o il ricongiungimento con i familiari, procurando loro tutto ciò che è previsto dalla legge: dalla residenza al rapporto di lavoro subordinato, documenti che arrivavano grazie alla collaborazione dei cittadini – per lo più pistoiesi – considerati collaboratori attivi dell’organizzazione (vedi articolo qui sopra).

Lijuan Gu, 47 anni, cinese residente a Prato, nel frattempo deceduta, era ritenuta la promotrice e l'organizzatrice dell'associazione. In primo grado fu condannata a 6 anni e 4 mesi.

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