Sicurezza
«La musica mi accompagna ogni giorno»
Il dolore della “Nucci”, dove la studentessa suonava il sassofono. Nella Filarmonica anche i fratelli
PONTE BUGGIANESE. Nella sede della filarmonica “Ferruccio Nucci” di via della Libertà ci sono quattro musicisti, tra i più anziani. Si guardano negli occhi, si asciugano le lacrime, passeggiano nervosi. «Ci tremano le gambe, non sappiamo cosa fare. Era una ragazza bella, bellissima, gioviale, sempre disponibile».
La notizia della morte di Eleonora Caietti Buonamici li ha colpiti all'improvviso, uno squarcio in una mattinata di sole. «Lunedì pomeriggio era qui in sala per la consueta lezione settimanale, era allegra, come sempre», raccontano. Mostrano la foto dell'orchestra al completo. C'è anche una sorridente Eleonora, dai lunghi capelli scuri. Da circa quattro anni la ragazza faceva parte della banda del paese, un'istituzione a Ponte. Suonava il sassofono. Ed era brava anche al pianoforte. Una tradizione di famiglia: anche Andrea, il fratello maggiore laureato in legge, 32 anni, è appassionato di sax contralto; Francesca, invece, la sorella 25enne, da poco laureata in Economia e Commercio, fa parte della batteria dei flauti traversi.
La musica, un grande amore per la 15enne, che sul social network Ask.fm scriveva qualche giorno fa: «La musica è tutta la mia vita, mi accompagna ogni giorno. Lla musica è il mio tutto: quel rifugio quando stai male, quando hai bisogno di sostegno. Amo i miei due strumenti che suono: pianoforte e sax contralto». Ma non erano soltanto le note ad accompagnare la sua vita. Le piacevano i libri, le piaceva studiare. «Era una studentessa modello, che non ha mai dato alcuna preoccupazione, sempre in prima linea nelle attività e nei progetti della scuola», spiegano alcune insegnanti dell'istituto comprensivo Don Milani di Ponte, dove Eleonora ha frequentato fino alle medie, concluse l'anno scorso con il massimo dei voti. E dove sua madre Tiziana Pacini insegna, maestra elementare. Faceva anche vita “istituzionale”.
Durante l'anno scolastico 2012/2013, da alunna di terza, ha ricoperto la carica di presidente del consiglio comunale dei ragazzi. Era il sindaco dei giovani, con tanto di fascia tricolore. «Sì, mi ricordo di averla nominata io, questa è una tragedia, resto allibito», dice il sindaco di Ponte Pier Luigi Galligani. È una comunità intera che piange una morte inspiegabile, una ragazza che non c'è più, portata via nel fiore degli anni.
Luca Signorini
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