Italia
Spesa farmaceutica in calo, ma ancora troppe ricette
PISTOIA. Migliorano le performance della Ausl 3 di Pistoia nel "Bersaglio" del Mes. Negli indicatori monitorati (oltre 170) l'azienda sanitaria pistoiese segna un miglioramento per quelli che si...
PISTOIA. Migliorano le performance della Ausl 3 di Pistoia nel "Bersaglio" del Mes. Negli indicatori monitorati (oltre 170) l'azienda sanitaria pistoiese segna un miglioramento per quelli che si collocano nelle fasce positive (verdone, verde, giallo) pari al 78% (nel 2012 era del 75%), ed anche quelli in fascia da migliorare (arancio e rosso) scendono dal 25% del 2012 al 22%.
«Un dato sicuramente apprezzabile e frutto del concreto lavoro dei nostri professionisti», è stato il primo commento del direttore generale, Roberto Abati, nel corso della conferenza stampa indetta per presentare ed illustrare i dati. «È stato - commenta - un anno estremamente difficile ed impegnativo: sul versante economico le minori risorse disponibili, come nelle altre Asl, hanno determinato sofferenze; dal punto di vista della programmazione è stata operata la riorganizzazione di numerosi servizi; e infine, ma non per importanza, il trasferimento del nuovo ospedale e la sua attivazione. «Nonostante tutto ciò- ha evidenziato il dg- nel bersaglio del MeS ci sono state molte conferme e tanti avanzamenti, in altri ambiti, invece, dovremo migliorare ancora».
La spesa farmaceutica pro-capite nel 2013, per esempio, anche se è diminuita del 2% rispetto all'anno precedente resta un'"osservata speciale" come la salute mentale che anche se passa dall'area rossa a quella arancione, evidenziando un lieve miglioramento, dimostra che c'è ancora da lavorare.
Già detto (articolo a lato) dei buoni risultati della sanità d’iniziativa e delle cure domiciliari, la dottoressa Turco analizza i dati in ambito chirurgico: uno dei risultati regionali tra i più alti è quello relativo alle appendicectomie urgenti operate in laparoscopia per le donne in età compresa tra i 15 e i 49 anni. In area materno infantile si assiste ad una ulteriore riduzione del ricorso al taglio cesareo ed è stato raggiunto l'obiettivo che prevede di dare alle donne la possibilità di allattare i loro piccoli dopo appena due ore dal parto.
Nell'emergenza e urgenza i pazienti con codice giallo sono visitati entro 30 minuti. Monitorato per la prima volta con esito lusinghiero l'intervallo di tempo che intercorre tra la chiamata al 118 e l'arrivo del primo mezzo di soccorso sul posto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google