Sempre fermi i fondi per le badanti
In attesa dei soldi, bloccati dalla burocrazia, ci sono oltre cinquecento famiglie
PISTOIA. Sono oltre cinquecento le famiglie pistoiesi con anziani non autosufficienti a carico che continuano ad aspettare da due anni i contributi per le badanti e gli altri finanziamenti previsti dalla Regione. Una quantità enorme di soldi, oltre quattro milioni di euro, che sembrano essere spariti nei labirinti della burocrazia.
Per fortuna i finanziamenti sono soltanto arenati, non scomparsi: ma all’atto pratico cambia poco, per le famiglie che li attendono con legittima impazienza, dopo aver presentato nei tempi debiti la relativa domanda.
La vicenda è il principale frutto avvelenato della mai nata Società della salute pistoiese, al momento un guscio vuoto privo di direttore (nominato nel 2011, Luigi Rossi si è dimesso due anni dopo, senza essere sostituito) e di personale (tutta la contabilità è attualmente in mano ad uno staff di tecnici del Comune di Pistoia, che ha penato non poco per rimettere ordine nei conti della Società). In queste condizioni, la Società della salute non ha presentato mai un bilancio e quindi non ha potuto rendicontare come e quante delle somme affidatele dalla Regione siano state effettivamente spese. E in mancanza di rendicontazione, la Regione ha bloccato le ulteriori erogazioni.
La situazione ha accumulato ritardi drammatici. Sei consiglieri comunali (Breschi, Ciriello, Colombo, Del Maestro del Pd; Betti di Progetto Toscana; Sforzi di Sel) hanno firmato una interpellanza urgente per chiedere al Comune (Bertinelli, sindaco di Pistoia, è presidente della Società della salute) di fare chiarezza sulla situazione. Sullo stesso argomento il consigliere regionale del Nuovo centrodestra Gian Luca Lazzeri, rilancia la proposta di chiudere la Società della salute e di bloccare la recentissima procedura di selezione per l’assunzione di un nuovo direttore.
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