La protesta
La scuola Mabellini volta pagina, via alla gestione dell’Atp
Il consiglio comunale di Pistoia ha varato il passaggio della storica scuola di musica. Sede e tariffe resteranno le stesse, docenti e direttore assunti per concorso
PISTOIA. Il prossimo mese di settembre si aprirà il nuovo anno di attività anche per la scuola di musica “Teodulo Mabellini”, che per la prima volta funzionerà sotto la completa gestione dell’Associazione teatrale pistoiese.
Il consiglio comunale ha infatti approvato il definitivo passaggio dell’attività della scuola di musica dal Comune all’Apt, dopo una fase sperimentale iniziata nel 2009, in cui l’Associazione teatrale aveva gestito la prestigiosa scuola di musica che era però rimasta nel perimetro del Comune. La delibera, dopo diverse ore di dibattito, è stata approvata con 19 voti (Pd, FdS, Insieme per Pistoia, Progetto Toscana, Pistoia spirito libero) contro 9 (Pdl, Sel, M5S).
Con i suoi 420 allievi, 50 insegnanti, 30 corsi attivati e una storia centocinquantennale alle spalle, la scuola Mabellini è una realtà centrale della vita culturale pistoiese. Il Comune si è deciso a cessarne la gestione – come ha spiegato l’assessore Elena Becheri illustrando il provvedimento – perché le novità di legge avevano reso di fatto impossibile al Comune gestire gli insegnanti come si era sempre fatto, con contratti a termine annuali. La scelta di coinvolgere l’Atp è venuta naturale, per la vocazione dell’associazione (che si occupa della gestione dei teatri provinciali) e per i buoni risultati gestionali dei tre anni di sperimentazione. La delibera prevede in sostanza l’abbandono della gestione della scuola da parte del Comune e la contemporanea presa in carico dell’Atp. Quest’ultima, in cambio di un contributo che verrà stabilito di anno in anno dall’amministrazione (e che finora si è aggirato sui 330.000 euro), porterà avanti l’attività della Mabellini sfruttando la sede del Villone Puccini, gli strumenti, applicando per almeno 5 anni le tariffe decise da Palazzo di Giano e ricorrendo ai concorsi sia per l’assunzione degli insegnanti che del direttore.
Il Pdl ha presentato 18 emendamenti al provvedimento, una dozzina dei quali sono stati accolti,. Ma l’atteggiamento di fondo è rimasto contrario: secondo il gruppo quello che si configura è una vera e propria concessione di servizio da parte del Comune, che avrebbe dunque dovuto procedere con una gara e non affidarsi direttamente all’Atp. Argomento, quest’ultimo, su cui era stata presentata una vera e propria questione pregiudiziale, respinta anche alla luce del parere del segretario generale del Comune favorevole al provvedimento.
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