Sicurezza
Breda, spunta il “piano Moretti”: sarà inglobata in Finmeccanica
Tra un anno le spa della holding potrebbero divenire delle semplici divisioni Per il gruppo pistoiese-napoletano stop alla cessione all’estero ma 2-300 esuberi in arrivo
PISTOIA. Il complicatissimo puzzle sul futuro dell’AnsaldoBreda si arricchisce di una tessera nuova di zecca, che emerge da alcune indiscrezioni pubblicate sul quotidiano Il Sole 24 Ore: il gruppo industriale pistoiese-napoletano, che fino a ieri sembrava destinato ad essere venduto ad un partner estero, potrebbe viceversa essere assorbito dentro Finmeccanica, la holding pubbica che ne detiene il 100% del capitale.
Non più spa autonoma, quindi, ma semplice divisione di Finmeccanica, che a questo punto – sotto la guida del neoamministratore delegato Mauro Moretti – dismetterebbe i panni della finanziaria per riacquisire quelli della azienda operativa. Tanto più che ovviamente AnsaldoBreda non sarebbe sola: candidate alla fusione sarebbero le spa dell’aerospazio, cioè il “core business” di Finmeccanica, vale a dire AgustaWestland, Alenia, Selex. Il progetto dovrebbe essere completato nel giro di un anno.
Se la strategia venisse confermata, per AnsaldoBreda ci sarebbero due importanti novità. La prima sarebbe una conferma: con l’arrivo di Moretti dalle Fs, il progetto di vendita all’estero di AnsaldoBreda è stato stoppato. I vari pretendenti (si parlava di Bombardier, Alstom, Hitachi) sarebbero destinati a rimanere a bocca asciutta. Seconda novità, la fusione in Finmeccanica difficilmente potrebbe non portare ad una robusta razionalizzazione di funzioni. Lo stesso articolo del Sole, ieri, ipotizzava 2-300 esuberi stimati sui 2.250 dipendenti totali dei quattro stabilimenti (Pistoia è il più grande, con 900 dipendenti).
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