Il dolore
«Abbiamo garantito il turn over»
L’Asl si “promuove” su personale e assistenza territoriale. Cure intermedie: attivi solo 8 posti letto
PISTOIA. Turn over del personale garantito, e un buon livello della sanità d’iniziativa e dell’assistenza domiciliare, con performance premiate dall’annuale rapporto sulla sanità toscana, il Bersaglio del Mes (Management e Sanità della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa). L’assistenza sul territorio, secondo il direttore generale della Asl 3 Roberto Abati e il responsabile del Distretto Valdinievole Claudio Bartolini, funziona. Ma è vero che dei 24 letti di cure intermedie previsti in provincia, sinora ne sono disponibili solo 8. Sono attivi in Valdinievole i 4 posti letto nella Rsa di Ponte Buggianese e i 4 nella Rsa di Pescia. Sei saranno attivati entro dicembre. A Pistoia, ne sono previsti 8 alla Rsa del Villone Puccini e due all'ospedale di San Marcello. Per il villone, l'attivazione è in corso in questi giorni.
Nel rispondere alle Rsu aziendali, che lunedì mattina hanno inviato una lettera all’assessore alla Salute Luigi Marroni chiedendo un incontro urgente con la Regione «per il sovraccarico di lavoro del personale e la mancanza di assistenza adeguata sul territorio» , il direttore amministrativo della Asl 3 Luca Cei, ricorda le parole spese con i sindacati lo scorso anno: «Avevo preso l’impegno di rientrare nei limiti di spesa, e questa è una cosa nota a tutti. E di garantire il turn over. Non era un risultato scontato ma ci siamo riusciti, anzi il personale Asl è salito nel primo semestre 2014 a 3043 unità rispetto alle 3030 dello stesso periodo del 2013. Il turn over è stato garantito conferendo incarichi a 24 medici e 43 tra infermieri, oss, ostetriche e tecnici sanitari. Alcuni giorni fa abbiamo autorizzato l’assunzione di 10 interinali per sopperire al periodo delle ferie. Evidenzio - dice Cei - che dobbiamo fare i conti con un elevato tasso di infortuni, non riconosciuti poi nel 30% dei casi dall’Inail. È vero - riconosce - che abbiamo qualche difficoltà a sostituire le maternità».
Il coordinatore delle Rsu, Paolo Tosi,sostiene che il nuovo modello per intensità di cure avrebbe bisogno di personale in numero molto superiore a quello attualmente in dotazione alla Asl 3, descrivendo una quotidianità fatta di operatori che s’impegnano per garantire un servizio all’altezza in un contesto sempre più difficile. È stato evidenziato il maggior numero di accessi al Pronto soccorso. Dato, questo, confermato da Lucia Turco e Roberto Abati: «circa il 10% in più rispetto allo scorso anno, con Pistoia in salita grazie al nuovo ospedale, e Pescia in discesa». In tutta la Toscana però «è riscontrabile un aumento degli accessi al Pronto soccorso». La differenza sta nel fatto che a Pistoia sono diminuiti i ricoveri. Segno, evidenza Bartolini, di un’assistenza sul territorio che funziona. «È diminuito il tasso di ospedalizzazione dei ricoveri oltre 30 giorni soprattutto per le patologie croniche. Funziona molto bene la sanità d’iniziativa. Il Mes riconosce a Pistoia un buon livello di cure e una gestione a ciclo continuo dei pazienti per le malattie più diffuse come diabete e ipertensione. Funzionano anche le cure domiciliari, grazie anche ai medici di famiglia, e gli anziani entro due giorni dalle dimissioni ospedaliere ricevono a casa l’assistenza».
Tiziana Gori
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