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Pistoia

Sciopero dei benzinai: la Faib provinciale conferma l’adesione

Sciopero dei benzinai: la Faib provinciale conferma l’adesione

Se non interverranno novità in extremis, dalle 19,30 di martedì 17 alle 7 del 19 giugno resteranno chiuse anche in provincia molte stazioni di servizio

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PISTOIA. L'assemblea del sindacato Faib svoltasi nella serata di lunedì16 giugno nella sede della Confesercenti di Pistoia ha confermato la volontà degli associati ad aderire allo sciopero dei benzinai che nella giornata di mercoledì 18 dovrebbe interessare l'intera rete stradale del territorio nazionale. Una delegazione della Faib pistoiese sarà presente a Roma domani (18) per partecipare alla manifestazione nazionale davanti a Montecitorio. Ulteriori decisioni saranno prese dopo la trattativa in corso tra le sigle sindacali e i rappresentanti del Governo. Nelle ultime ore, a livello nazionale, e in modo compatto, per quanto riguarda le organizzazioni sindacali, è sembrata netta la volontà di confermare la serrata che creerebbe non pochi problemi agli automobilisti e al settore del trasporto delle merci.b "Non ci fermeremo finché il Governo ed il Parlamento non metteranno rimedio alla clamorosa ingiustizia della discriminazione dei prezzi" dei carburanti, "imposta dalle compagnie petrolifere ai gestori ed ai consumatori": lo afferma il presidente di Figisc-Confcommercio (gestori di impianti di distribuzione carburanti), Maurizio Micheli, alla vigilia dello sciopero nazionale del 18 giugno, parlando di "sacrosanta battaglia" per i gestori.
Dalle 19,30 del 17 giugno fino alle 7 del 19 giugno sulla rete ordinaria e dalle 22 del 17 giugno alla stessa ora del 18 nelle aree di servizio autostradali, spiega, chiuderanno gli impianti della rete ordinaria, che saranno riaperti giovedì mattina, e quelli della rete autostradale che saranno chiusi dalle 22 di martedì 17 alle 22 di mercoledì sera.
Le iniziative programmate unitariamente da tutte le organizzazioni di categoria, Faib, Fegica e Figisc/Anisa prevedono anche una manifestazione domani mattina a Roma in piazza di Montecitorio e proseguiranno con il blocco delle carte di pagamento e bancomat nei prossimi giorni, dal 22 al 28 giugno compresi. "La categoria, afferma inoltre Micheli, "è ormai ridotta allo stremo: migliaia di gestori sono già falliti o stanno abbandonando gli impianti, con un ulteriore duro colpo ai livelli occupazionali. La causa di tutto questo è la persistente condotta commerciale delle compagnie, che vendono ai gestori, in forza del vincolo di esclusiva da cui sono legati, i carburanti a prezzi che sono 16/22 cent al litro più elevati di quelli dalle medesime praticati alle pompe bianche ed alla grande distribuzione. Un disegno cinico di annientamento economico delle decine di migliaia di imprese di gestione".

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