Gioco
Raccolta firme per l’abolizione del ticket
Campagna del Coordinamento toscano per il diritto alla salute: «Nel frattempo non paghiamo»
PISTOIA. “La salute non è un bene disponibile per il profitto!”, è lo slogan della campagna di raccolta firme per l’abolizione del ticket sanitario in Toscana, ad iniziare dai soggetti più deboli, promossa dal Coordinamento toscano per il diritto alla salute, sodalizio nato circa un anno e mezzo fa e composto da varie associazioni.
Ne fanno parte a Pistoia, tra gli altri, il Collettivo Primo maggio, i sindacati Unione inquilini e Comitato unitario di base (Cub), il gruppo politico comunista dei Carc.
La raccolta di firme è iniziata a livello regionale l’8 maggio scorso, mentre a Pistoia ha preso il via ieri davanti alla sede del Cup in piazza Giovanni XXIII. L’iniziativa, nella prospettiva dell’abolizione del ticket, propone nel frattempo uno sciopero nel pagamento, facendo appello ai medici ad effettuare ugualmente le prestazioni sanitarie in caso di utenti impossibilitati a far fronte alla spesa.
«La nostra è una campagna d’opinione –spiega Giulia Ponti del Comitato unitario di base- con una proposta politica di abolizione del ticket ed un appello ai medici ad esercitare la loro professione al di là del pagamento del ticket.
Chiediamo l’applicazione piena dell’articolo 32 della Costituzione, la salute è una questione sociale e non solo tecnica. Già la recente digitalizzazione delle risposte delle analisi –continua Ponti- con il pagamento per tutti di 10 euro per qualunque tipo di analisi è un balzello, adesso chi è più malato paga di più!».
«Per le spese sanitarie è già previsto un prelievo in busta paga per il cittadino –aggiunge Tina Cappello del Collettivo Primo maggio- il ticket è di per sé ingiusto».
A Pistoia la raccolta firme verrà effettuata fino alla fine del prossimo mese di luglio, ogni lunedì mattina dalle ore 10 alle 12 davanti all’ingresso del Centro unico di prenotazione in piazza Giovanni XXIII, il mercoledì ed il sabato mattina, ore 10-12, al mercato cittadino.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare l’apposita pagina facebook, oppure scrivere agli indirizzi e-mail dell'Unione inquilini: unioneinquilinipt@libero.it; o del Coordinamento toscano per il diritto alla salute: cootos.dirsal@gmail.com.
Leonardo Soldati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
