Sicurezza
Confesercenti Pistoia e Prato in sinergia
L’obiettivo è di avere un unico servizio interprovinciale per buste paga, credito, startup, turismo...
PISTOIA. Le Confesercenti di Pistoia e Prato si sono incontrate ieri con l’obiettivo di creare insieme un innovativo progetto di cambiamento che porti all’integrazione di numerosi servizi, pur sempre senza abbandonare l’ottica del decentramento e della presenza nei rispettivi territori. In altri termini: un unico servizio interprovinciale per la gestione delle paghe, ufficio credito, contrattualistica del lavoro, formazione, start impresa, centri di assistenza tecnica, centri commerciali naturali, turismo e patronati. Fermo restando che sportelli e uffici resteranno al loro posto nelle varie sedi dei territori provinciali di Prato e Pistoia, per un immutato rapporto diretto con gli interlocutori.
Ci sono numeri importanti alla base del nuovo progetto: 100 dipendenti, 4.000 imprese associate, 5.000 soci pensionati, 10 sedi per garantire una presenza diffusa su tutto il territorio, 6 milioni di euro di volume di affari. I punti strategici che l'associazione si pone sono essenzialmente due.
«Il primo - si legge in una nota - è decentrare al massimo la rappresentanza dell’associazione che sempre più deve essere espressione a contatto con i soci e gli imprenditori. I presidenti Confesercenti di Prato e Pistoia, Lassi e Innocenti sono impegnati a dirigere le rispettive associazioni sia per sviluppare l’azione di decentramento sui territori, sia il coordinamento delle rappresentanze di Prato e Pistoia».
«Il secondo - prosegue la nota - è innovare, qualificare, accrescere la competitività e la convenienza dei servizi del sistema Confesercenti, con capacità di offrire nuovi servizi in un mercato radicalmente cambiato. I direttori Lorenzi e Bruzzani hanno il mandato di elaborare il progetto di cambiamento, con il coinvolgimento dei dipendenti».
All’incontro di ieri, oltre alle presidenze provinciali delle Confesercenti di Pistoia e Prato, erano presenti il direttore nazionale Giuseppe Capanna e il direttore regionale Massimo Biagioni. Tutti hanno condiviso la scelta di iniziare il lavoro per la costruzione del progetto di trasformazione della gestione dei servizi.
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