Sicurezza
Raddoppio della ferrovia Arrivano 220 milioni
Oggi in consiglio dei ministri l’approvazione del finanziamento per la Pistoia-Lucca Per i fondi che mancano ancora dovranno provvedere Regione e Rfi
PISTOIA. Verrebbe da citare Nino Manfredi, e il suo classico tormentone dialettale “fusse che fusse la vorta bbona”. Beh, a giudicare dall’entusiasmo dei commenti potrebbe sembrare di sì. Ma, proprio come la frase del comico, anche l’annuncio del passo decisivo verso il raddoppio della ferrovia è un tormentone che si ripropone ormai da anni e anni. Parole tante, fatti – almeno sinora – nessuno. La notizia che oggi, in consiglio dei ministri, andrà in approvazione il finanziamento di 220 milioni di euro per il tratto Pistoia–Lucca della linea ferroviaria Firenze-Viareggio, viene così da molti letta con un po’ di scetticismo (anche in virtù del fatto che 220 milioni sono sì tanti, ma per realizzare l’atteso raddoppio ne serviranno altri 210). C’è però un particolare che induce all’ottimismo: le elezioni sono appena passate, e non si prevedono in tempi brevi altri ritorni alle urne. Quindi in questo periodo non c’è una particolare necessità di fare “promesse”.
La notizia è arrivata dal vice ministro ai trasporti e alle infrastrutture, il toscano Riccardo Nencini, e rappresenta forse la miglior risposta che poteva essere data alle tante proteste che, quotidianamente, arrivano dai pendolari che si muovono su quella tratta. L’ultimo caso appena mercoledì, quando il traffico è andato in tilt per colpa di una motrice e di un passaggio a livello guasti. Problemi anche banali, ma che su una linea a binario unico, diventano enormi. Ebbene quel finanziamento servirà proprio al raddoppio e a tutte le infrastrutture collegate.
«Il ministero delle Infrastrutture – ha annunciato ieri Nencini – ha destinato 220 milioni di euro alla tratta ferroviaria Lucca-Pistoia-Firenze. I finanziamenti sono previsti già nel decreto unico del Consiglio dei ministri di domani (oggi per chi legge ndr). I rimanenti 210 milioni saranno coperti in parte dalla Regione Toscana e, contestualmente, il ministero dei Trasporti sta valutando in queste ore di reperire parte del finanziamento dai fondi previsti nel contratto di programma di Rfi. C’è stata una forte sinergia tra Regione , Palazzo Chigi e ministero delle Infrastrutture. Un grazie particolare va anche alla parlamentare Raffaella Mariani, che ha seguito con determinazione questo progetto».
Un progetto sul quale si registrano, in queste ore, le prese di posizione entusiastiche del mondo politico, con gli interventi dei parlamentari di zona Edoardo Fanucci e Caterina Bini, e del sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi. Ma particolarmente importante è il parere del governatore della Toscana, visto che la Regione è destinata a giocare un ruolo fondamentale nel reperire i finanziamenti mancanti: «È un risultato importante – si legge nella lettera che il presidente Enrico Rossi ha inviato ai sindaco coinvolti – frutto della vostra iniziativa e di quella dei comitati che, unita a quella svolta dalla Regione, hanno contributo a questo esito. Dopo una prima decisione negativa, in cui neppure un euro era stato previsto per questa tratta, non è stato facile far correggere questa previsione. Il finanziamento, insieme ai 36 milioni che la Regione ha destinato ad alcuni interventi migliorativi, come l'eliminazione di 11 passaggi a livello, consentirà di velocizzare e modernizzare questa linea, ma per completare l’opera ci vorranno altri 200 milioni che ho intenzione di chiedere al governo, prima che l’accordo tra Stato e Ferrovie vada al Cipe per l'approvazione. Cosa che, a quanto mi risulta, accadrà in tempi assai rapidi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
