Il Tirreno

Pistoia

I paracadutisti del 183° Reggimento Nembo cittadini onorari di Chieti

I paracadutisti del 183° Reggimento Nembo cittadini onorari di Chieti

Le chiavi della città sono state consegnate dal sindaco abruzzese durante un consiglio solenne per il 70° della liberazione Il comandante del reggimento pistoiese: «Siamo onorati e orgoliosi del nostro passato»

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PISTOIA. Il 183° Reggimento Paracadutisti “Nembo” ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, in occasione della ricorrenza del 70° anniversario della liberazione della città dall’occupazione tedesca. Il sindaco Di Primio, ricordando che il 183° Reggimento Paracadutisti "Nembo" fu il primo che entrò a Chieti nel giugno 1944, ha consegnato le chiavi della città durante un consiglio comunale solenne riunito per l’occasione nel teatro cittadino.

Queste le motivazioni del conferimento dell’onorificenza: «Al Reggimento Paracadutisti, erede delle gloriose tradizioni del 183° e 184° Reggimento della Divisione Nembo che, nel giugno 1944, hanno contribuito in modo determinate alla liberazione della provincia e della città di Chieti. In particolare, il 9 giugno, i paracadutisti della Nembo, animati dal loro servizio all'Italia da spiccata generosità ed elevato spirito di sacrificio, con una ardita e non usuale manovra, giungevano in Chieti, eliminavano le forze tedesche presenti ed impedivano la distruzione di numerosi edifici, ponti e strade già predisposta dal nemico. A Chieti, primo capoluogo di provincia d'Italia ad essere liberato unicamente da unità del nostro Esercito, i paracadutisti della Nembo hanno dato un chiaro esempio, in un tragico momento della storia nazionale delle più belle virtù del p in qualche modo le pagine della propria esistenza. Tributiamo loro di essere una parte di noi teatini, consegniamo loro le chiavi della nostra città».

Le chiavi sono state consegnate nelle mani dell’attuale comandante del 183° Reggimento Paracadutisti Nembo, il col. Franco Merlino che emozionato ha ringraziato la città di Chieti: « Noi paracadutisti del Nembo di oggi in Pistoia siamo orgogliosi ed onorati di essere qui e ci vantiamo di essere gli eredi di chi ha contribuito in modo determinante alla liberazione di Chieti, alcuni di loro ancora oggi ci onorano della loro presenza. I paracadutisti di allora, consapevoli delle sicure gravi conseguenze in caso di insuccesso, ma fermamente convinti della loro azione, agirono disubbidendo ad un ordine alleato preciso per evitare alla città la stessa sorte di Cassino con un bombardamento già pianificato dagli alleati, rendendo Chieti “città aperta”. La differenza tra i paracadutisti di ieri e di oggi è l'età anagrafica, i vostri nuovi cittadini onorari sono persone animate da forte spirito di sacrificio e fiere di servire l’Italia».

Presente alla cerimonia anche il reduce generale Leonardo Prizzi, già comandante del reggimento a Pistoia.

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di Redazione web