Sicurezza
Gli negano la cattedra e lui fa un esposto
«Mi hanno considerato non idoneo perché privo di un diploma non richiesto dal regolamento»
PISTOIA. «Mi hanno negato un diritto e ho intenzione di andare fino in fondo». È arrabbiato Carlo Martinelli, musicista e presidente dell’associazione Terredaria, mentre mostra l’esposto che ha consegnato ieri mattina in procura. Il motivo? La mancata assegnazione della cattedra per l’insegnamento di percussioni etniche alla scuola di musica comunale Mabellini. «La scuola mi ha negato l’idoneità perché privo di un diploma del conservatorio, ma il regolamento del bando non lo richiedeva. Non potevano farlo».
Da anni Martinelli si occupa di musica etnica e ricerca di strumenti musicali spertimentali « sia con la mia associazione che singolarmente – tiene a precisare – E l’insegnamento della musica etnica passa attraverso metodi diversi da quelli previsti per l’insegnamento della musica “tradizionale”. Il pentagramma, per esempio non serve».
Vista la sua passione e preparazione («sono iscritto alla Siae da 20 anni e tengo corsi di musica etnica da quasi altrettanti») quando Martinelli scopre della possibilità di partecipare a un colloquio per l’assegnazione di una cattedra nella sua specialità non ha esitazioni. «L’avviso era stato pubblicato dall’Atp,che provvede all’organizzazione e gestione delle attività di insegnamento della musica grazie a un accordo di cooperazione con il Comune, nel 2010 ma è andato a vuoto per tutti questi anni – dice – Così, dopo aver presentato tutta la documentazione necessaria, mi è stato fissato, come da regolamento, un appuntamento per un colloquio con il consulente esperto del Comune Umberto Pineschi (anche direttore della Mabellini, ndr) alla presenza di un insegnante della scuola. È lui a dover esprimere un giudizio di idoneità». Martinelli pensa che il colloquio sia andato bene, ma a sorpresa, la risposta trasmessagli in seguito dal presidente dell’Atp è negativa «per le carenze espresse nella sua relazione », dice Martinelli citando la lettera ricevuta e prosegue, questa volta citando il giudizio epsresso da Pineschi: «”Le carenze sono riferite alla mancanza di almeno un titolo di studio che garantisce il suo possesso di quella adeguata conoscenza della teoria musicale e del solfeggio ch, data l’impostazione didattica della Mabellini, ritengo assolutamente indispensabile per ogni docente, senza eccezioni”. Oltre ad essere un sciocchezza – afferma Martinelli – viola anche il regolamento che non prevede alcuna presenza di diploma musicale. Sono deciso ad andare avanti fino in fondo. La Mabellini mi ha negato un diritto».
Ludovica Monarca
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