Il Tirreno

Pistoia

Altro che ufficio, i giovani sognano un’attività agricola

di Alessandra Tuci
Altro che ufficio, i giovani sognano un’attività agricola

Le storie dei pistoiesi Fabio Bizzarri e Agnese Prioreschi che hanno scelto con gioia di lavorare in campagna

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PISTOIA. Spazio alla green economy. Altro che manager di successo e città trafficate. I giovani under 35 sognano la campagna, boicottando i lavori ripetitivi, poco gratificanti e senza garanzia del posto fisso. Secondo un sondaggio Coldiretti-Ixè, il 46% dei giovani italiani sotto i 35 anni cambierebbe l’impiego attuale per diventare imprenditore agricolo se avesse la possibilità di acquisire un terreno.

«Un’ impresa agricola italiana su tre è nata negli ultimi dieci anni» osserva Coldiretti. Una realtà sempre più in crescita anche su tutto il territorio pistoiese, già culla di piante e vivai. Fabio Bizzarri, 40 anni, presidente di Agrimercato (cooperative di produttori che fanno i mercati di Campagna Amica, Coldiretti) ed imprenditore agricolo di Cireglio, montagna pistoiese, ci parla della sua passione «Facciamo cose innovative per coltivazioni di fragoline di bosco, mirtilli, frutti di bosco. In collaborazione con l’università di Firenze ci basiamo su fonti rinnovabili a ciclo chiuso».

«Attraverso pannelli solari termici a tubo sottovuoto viene riscaldata l’acqua che scorre sotto le coltivazioni e così si scalda direttamente la terra, con risparmio ed utilizzo di tecnologie avanzate, tutte naturali». E Fabio racconta la coltivazione delle fragoline di bosco «Abbiamo tre diverse pratiche colturali: la prima è quella tradizionale in campo aperto. Un’altra riguarda l’utilizzo di una struttura più grande rialzata da terra di circa 1,20 m. Si tratta di una sorta di canaletta lunga 15 m per agevolare la raccolta, non avere il problema di lumache ed insetti, essendo una struttura sopraelevata dal suolo, e più ventilata, riducendo così anche il rischio di muffe e funghi vari prodotti dal contatto con la terra umida. Il substrato è biologico, prodotto mediante humus da lombricoltura». «Il terzo tipo di coltura – continua – è effettuato in ambiente protetto (serra) e riscaldato con l’utilizzo di pannelli solari».

Fabio Bizzarri ha in realtà un primo lavoro, un’azienda nel ramo della stampa oggettistica, ma l’imprenditoria agricola gli sta dando tante soddisfazioni «È un mondo in continua evoluzione. Il mio lavoro principale è fermo da tempo, mentre la produzione agricola è in continua crescita. Ci vorrebbe solo più spazio per la coltivazione ed anche persone competenti per la raccolta dei frutti. Ad esempio, per i frutti di bosco, il processo di raccolta è piuttosto complesso: appena presi vanno messi in appositi contenitori, poi in celle frigo e venduti entro tre giorni. Siamo in due persone fisse a lavorare, nel periodo della raccolta siamo in tre».

Un’altra esperienza nel mondo dell’agricoltura ci viene da Agnese Prioreschi che, a soli 19 anni, è titolare dell’ agriturismo “Il Borrino” a Gavinana, Pistoia. «L’attività principale è quella agrituristica, ma io e la mia famiglia ci occupiamo anche di coltivazione di patate e grano. Tutto è fatto naturalmente, senza alcun trattamento chimico. Stiamo restaurando gradualmente il podere con l’obiettivo di dedicarci anche all’allevamento bovino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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