Sicurezza
«Quali risparmi? La bolletta sale»
Rita Fantechi, edicolante di Catena: per i rifiuti pago 15 euro in più, e ho fatto un sacco in 7 mesi
QUARRATA. In sette mesi non ha riempito neppure un sacco di residuo ma la sua bolletta continua a lievitare. Nonostante l’annuncio del sindaco Marco Mazzanti e dell’assessore al bilancio Riccardo Musumeci sulla lieve diminuzione dei costi prevista per il 2014, Rita Fantechi, titolare dell’edicola il Triangolo di Catena, ieri ha trovato l’ennesimo aumento in bolletta: dai 503 euro del 2013 (Tares), ai 518 del 2014 per le prime due rate Tari. I metri quadri del suo negozio sono improvvisamente diventati 108. Un anno fa erano 105. «Non ho grattato nessuna parete per assottigliare i muri e ottenere 3 metri in più di suolo calpestabile» ironizza, amareggiata, la commerciante quarratina.
Nell’aprile del 2013 la Fantechi aveva portato il suo sacco d’ immondizia in consiglio comunale: voleva mostrare al sindaco e alla giunta la poca spazzatura – mezzo sacchetto – accumulata in 6 mesi nel suo negozio. «Il resto – spiega – è 80% carta e 20% plastica: tutto materiale riciclabile». Impossibile per lei pagare oltre 250 euro ad ogni rata. Entro il 20 giugno, termine previsto per il versamento dell’acconto Tari, dovrà sborsare 254 euro. «Nel 2013 – dice la commerciante – non ho pagato. Non ce l’ho fatta. Dovevo fare una scelta: mandare avanti il negozio pagando i fornitori, la corrente elettrica e le tasse, oppure saldare le bollette della spazzatura. Anche potendo – precisa però la Fantechi – non avrei comunque pagato perché queste tariffe per un’azienda come la mia sono inconcepibili. Ricicliamo praticamente tutto».
La commerciante di Catena si prepara in queste ore a esporre fuori dall’ingresso il suo sacco di residuo per la prima volta in sette mesi, dall’11 novembre - giorno di avvio del sistema di raccolta porta a porta a Quarrata – ad oggi. Oltre al danno anche la beffa per l’edicolante. Nonostante dalla giunta Mazzanti abbiano annunciato l’abbassamento dei costi nel 2014 - con una media del -3% per le attività – la Fantechi si è ritrovata nella cassetta della posta una bolletta lievitata. La prima rata inoltre, visto che il bilancio preventivo e le tariffe devono ancora passare al vaglio del consiglio comunale, avrebbe dovuto essere identica a quella del 2013. Così non è stato. «E poi tutto quello che paghiamo, dove va a finire?», chiede mentre ci mostra le condizioni in cui versano i marciapiedi e l’unica area verde di Catena: qui, di sicuro, la manutenzione pubblica è una rarità. Insomma, cittadini dimenticati, ma non quando si tratta di pagare.
Beatrice Faragli
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