Il Tirreno

Pistoia

Proteste per il mercatino Blues. Il Comune: «I posti ci sono»

di Eleonora Ferri
Proteste per il mercatino Blues. Il Comune: «I posti ci sono»

Nonostante le lamentele dei giorni scorsi le domande arrivate sono 144 su 170. Ma gli ambulanti non si placano: «Sbagliato dividerci dagli stand alimentari»

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PISTOIA. Sono 144 (su 170 posti disponibili) le domande arrivate al Comune per partecipare come espositori al mercatino del festival blues. Lo fa sapere in una nota l’amministrazione comunale. «Le domande pervenute sono un numero notevole – spiega l’assessore Tina Nuti – adesso verranno analizzate una per una, per capire se possono essere accolte». Ma la polemica continua sul nuovo assetto dei banchi: sistemati da quest’anno in piazza Mazzini, piazza Santo Spirito e piazza San Bartolomeo. Gli ambulanti sono convinti che questa nuova sistemazione sperimentale (è il primo anno che viene attuata) penalizzerà il loro lavoro. «È importante capire che due espositori su tre hanno la partita iva, e cioè fanno questo di mestiere. Ci vivono e ci campano le famiglie – si legge in una nota firmata dal “collettivo rinascita blues” (gruppo di ambulanti riunito sull’omonima pagina Facebook) – per questo, prima di cambiare assetto, avremmo voluto dialogare con l’amministrazione. Purtroppo l’assessore con la quale avremmo dovuto avere un appuntamento per discuterne, ci ha rimandato l’incontro tra 2 mesi».

L’obiettivo degli ambulanti è partecipare, ma «aprire almeno un dialogo con gli organi competenti». Sul Globo resteranno i banchi del cibo e i classici paninari (che hanno un contratto decennale per le medesime postazioni). «Le postazioni con il cibo rimangono senza i banchi intorno, e noi saremo dislocati nelle tre piazze da soli. I banchi disposti con continuità, com’è stato fino all’anno scorso, lasciavano che i passanti continuassero il classico giro, un banco dopo l’altro, fermandosi a mangiare un panino magari».

Adesso secondo noi non sarà più così. «Anzi – continua il comunicato – in piazza Santo Spirito per esempio, potrebbero insorgere problemi di sicurezza: come si intende gestire tutto il flusso di gente, che da questa piazza, dovrebbe spostarsi verso piazza San Bartolomeo? Attraverso strade piccole come quella del Bolognini (via del Presto) o comunque carrabili?». Ma il Comune difende la scelta di cambiare posizione al mercatino, posizione presa «per permettere al pubblico di fermarsi, avere più tempo per guardare il mercatino e creare un rapporto più simbiotico e positivo con il mercatino e gli ambulanti stessi – spiega l’assessore Tina Nuti – Inoltre sul Globo sono previste altre attività che vanno a collimare un vuoto in maniera diversa dal mercatino. E anche nelle piazze dove saranno sistemati gli ambulanti ci saranno degli eventi musicali».

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