Il Tirreno

Pistoia

Una registrazione fatta in casa proverebbe gli abusi sulla suocera

Una registrazione fatta in casa proverebbe gli abusi sulla suocera

Dipendente Asl di 57 anni di Montecatini accusato di stalking, violenza sessuale e lesioni aggravate. Il giudice ammette come fonte di prova dell'accusa una registrazione ambientale  fatta dalla moglie

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PISTOIA. L’avrebbe a lungo molestata, cercando di costringerla a compiere atti sessuali e infine, al termine di una discussione, l’avrebbe colpita con un mattone e con un calcio provocandole lesioni giudicate guaribili in otto giorni. I fatti si sarebbero verificati in Valdinievole, tra l’inizio del 2011 e  febbraio dello scorso anno. A comparire mercoledì 11 giugno davanti ai giudici del Collegio presieduto da Luciano Costantini, un dipendente dell’ospedale di Pistoia di 57 anni, accusato di stalking, violenza sessuale e lesioni aggravate nei confronti della suocera di 75 anni (quasi completamente cieca).

Il dipendente Asl è comparso a marzo davanti al giudice per le udienze preliminari che, in assenza di riti alternativi, su richiesta del pubblico ministero Giuseppe Grieco (nella foto), lo ha rinviato a giudizio. A difendere l’anziana, che in sede di udienza preliminare si è costituita parte civile, l’avvocato Sabrina Serroni del Foro di Prato, mentre il presunto stalker è difeso dall’avvocato Doretta Meoni del Foro di Pistoia.

Secondo gli inquirenti l’uomo avrebbe avuto condotte persecutorie nei confronti della suocera, ridotta «in uno stato di ansia e paura». La donna conviveva con la figlia e il genero da alcuni anni. Il dipendente Asl aveva chiesto l’applicazione della legge 104, che consente l’assistenza ai familiari bisognosi e rimaneva quindi a lungo da solo con l’anziana, che quando si è trovata al culmine della disperazione, ha raccontato tutto alla figlia.

L’aggressione a mattonate e calci sarebbe avvenuta alla fine di settembre del 2012. L’episodio che va a configurare, secondo il pm, la violenza sessuale, sarebbe avvenuto perché il 57enne avrebbe costretto l’anziana a sedersi, chiedendole di compiere atti sessuali su di lui. Quando lei si era resa conto di quello che stava avvenendo, si era ribellata.

Nella prima udienza è stata chiesta l'acquisizione di una registrazione domestica fatta dalla moglie dell'imputato in cui si l'uomo ammetterebbe parte di quanto accaduto con la suocera. L'avvocato del cinquantasettenne ha chiesto che la prova venisse rigettata ma il giudice Luciano Costantini l'ha ritenuta accoglibile. Subito dopo, il processo è stato sospeso e rinviato all'udienza del 19 gennaio 2015 per la deposizione diei vari testi.

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