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Mercatini, scoppia la polemica

Mercatini, scoppia la polemica

I commercianti di via Pacini: «Siamo davvero stufi di iniziative senza successo»

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PISTOIA. La bufera di polemiche che si è abbattuta su via Pacini a Pistoia non sembra calmarsi. Dopo il flop della “Fiera Antiquaria” di domenica scorsa (organizzata dal Centro commerciale naturale e supportata dalla Camera di commercio) continua la rabbia dei commercianti: i banchi degli espositori avrebbero dovuto attraversare tutta via Pacini, fino a via Cavour. Invece, lo scenario di domenica è stato desolante per i negozianti che avevano «investito e creduto in questo evento», come spiega Patrizia Agostini del negozio di abbigliamento Razzo. «I banchi erano pochi e tutti disposti tra via Cavour e via del Palestro».

Il Ccn ha spiegato che è stato un problema di organizzazione, che però verrà risolto a settembre. La gestione dei banchi e degli espositori è stata affidata a un’agenzia di Rimini, Promo D, che spiega così l’accaduto: «Dei nostri espositori (quelli che lavorano con noi sempre, e che vengono da tutta Italia) ne mancavano 4 o 5 - spiega Italo Della Biancia di Promo D - succede perché non pagano prima il posto e si va sulla fiducia. Mentre saranno stati circa 14 gli espositori che non si sono presentati, toscani e molti di quelli che partecipano all’antiquariato al chiuso. Avevamo messo in conto che venissero, dopo abbiamo saputo che c’è stato questo scontro tra espositori del mercato dell’antiquariato al chiuso e questa nuova fiera, e qualcuno dice che abbiamo raccolto firme per non partecipare».

Secondo alcuni espositori del mercato antiquario al coperto due mercati in un mese sono troppi: «A causa di un evento che si doveva svolgere nella Cattedrale di via Pertini, abbiamo deciso (con 67 firme) di non fare il mercato nel mese di giugno. Poi a maggio ci hanno contattato per proporci la fiera in centro storico: abbiamo deciso di non farla. Per noi Pistoia non li regge due mercati il mese. Poi magari qualcuno di noi andrà a fare anche quella fiera».

Intanto, i commercianti di via Pacini, che vedevano in un evento come questo l’occasione per ravvivare la zona, si stanno organizzando per «decidere che fare. Noi si paga da una vita per questi eventi (alle associazioni di categoria e il Ccn), senza poi avere niente in cambio – spiega Patrizia Agostini – mi domando perché, quando si fa qualcosa qui, non viene mai bene».

Eleonora Ferri

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