Il Tirreno

Pistoia

Il flop del pronto soccorso odontoiatrico

di Beatrice Faragli
Il flop del pronto soccorso odontoiatrico

Pistoia: il numero da chiamare c’è, ma non sempre risponde e allora il mal di denti nei giorni di festa si trasforma in un’odissea - Commenta e segnala

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOPIA. Il dentista di turno è irreperibile e e il mal di denti nel weekend si trasforma in un’odissea. Inutile chiamare il numero di cellulare pubblicizzato sul sito dell’Asl 3 di Pistoia: domenica il telefono destinato alle emergenze è rimasto spento per l’intera giornata.

Non è la prima volta che si registra un simile disservizio, tanto che dalla sezione pistoiese Andi (associazione nazionale dentisti italiani) hanno deciso di sfoltire la lista dei professionisti di turno, depennando quelli che già in passato hanno dato forfait. Il servizio di guardia odontoiatrica, nato nel 2010 grazie «all’accordo tra Asl 3 e Andi» (dal sito dell’azienda sanitaria), dovrebbe garantire ai cittadini prestazioni a pagamento nei giorni festivi e prefestivi – limitatamente ai casi urgenti - attraverso una rete di sessanta professionisti privati che hanno dato la propria disponibilità.

Domenica però, chi ha provato a rivolgersi all’odontoiatra di turno è rimasto a bocca asciutta e dolorante. Il numero 334 / 6280319, indicato dall’ azienda sanitaria, era staccato. Non è andata meglio con il telefono fisso della Pubblica assistenza di Borgo a Buggiano, altro contatto presente sul sito dell’Asl pistoiese a cui i cittadini possono rivolgersi per le emergenze. Impossibile anche per i volontari che smistano le chiamate rintracciare il dentista “fantasma”: dall’altro capo della cornetta solo il vano tentativo di temporeggiare tra un sospiro di imbarazzo e l’altro, sapendo già che anche per questa domenica l’odontoiatra non ci sarà. Un volontario, stanco per i disservizi registrati in passato, ha persino pensato di chiamare le forze dell’ordine.

Lo stesso referente per la guardia odontoiatrica, Massimo Bardasi, non può far altro che incassare l’ennesima lamentela per le carenze della guardia odontoiatrica e spiegare che ciò che è accaduto domenica «era già successo altre due o tre volte». L’Asl invece passa la patata bollente ai dentisti privati, dicendo chiaramente di entrarci ben poco con il servizio. «Abbiamo solo messo a disposizione i numeri per la reperibilità e pubblicizzato i contatti sul sito» informano dall’azienda sanitaria. Eppure nel 2010, lo ricordiamo, fu proprio l’Asl a presentare la novità della guardia odontoiatrica a Pistoia. Adesso però l’azienda non sembra interessarsi troppo alle sorti dell’iniziativa sanitaria. «Non è un servizio della sanità pubblica, altrimenti ci sarebbero conseguenze ben più gravi per questo tipo di mancanze – spiega Elena Tropeano, vicepresidente Andi, sezione pistoiese - La copertura nei giorni festivi e prefestivi nasce dalla volontà dell’ associazione e dell’Ordine dei medici di garantire ai cittadini un intervento sulle urgenze anche quando gli studi sono chiusi e – precisa - applicando un tariffario minimo. Ad esempio il costo di una visita in emergenza è di 70 euro, mentre per un bambino con una frattura a cui bisogna riattaccare il dente la spesa è di 200 euro».

Per il trattamento di un ascesso, per un’estrazione o per la riparazione di una protesi la tariffa è di 100 euro.
«A fronte di alcuni disservizi – continua Tropeano - dobbiamo anche ricordare il lavoro positivo svolto finora. Proprio per evitare simili mancanze abbiamo messo dei paletti rigidi: chi non rispetta i turni non rientrerà più nella lista della guardia odontoiatrica».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa