Sicurezza
Furfaro, niente Strasburgo «Una beffa intollerabile»
AGLIANA. Cocente delusione per Marco Furfaro, eletto al Parlamento europeo con la lista “L’altra Europa con Tsipras” e costretto alla rinuncia. Al suo posto, a Strasburgo, siederà la giornalista...
AGLIANA. Cocente delusione per Marco Furfaro, eletto al Parlamento europeo con la lista “L’altra Europa con Tsipras” e costretto alla rinuncia. Al suo posto, a Strasburgo, siederà la giornalista Barbara Spinelli, che aveva promesso di dimettersi una volta eletta ma poi c’ha ripensato, accettando l’incarico. Furfaro, 33 anni, aglianese, ha espresso la propria amarezza in una lettera aperta.
Lettera in cui annuncia di voler continuare il suo impegno ma non risparmia stoccate alla giornalista. «Fare il parlamentare europeo, non lo nego perché non sono ipocrita, sarebbe stato un sogno. Ma la politica, fatta da soli sotto una campana di vetro, isolati dal mondo e da tutti, non vale niente. Per questo l'affetto, il sostegno e la stima che ho ricevuto in queste ore vale e varrà sempre di più di un seggio».
La lettera (che potete leggere integralmente sul nostro sito www.iltirreno.it) prosegue. «In un momento di crisi totale della politica e della sua credibilità, in cui da destra a sinistra si continua a sancire che si può dire una cosa e fare l'esatto opposto, mi riempie di orgoglio sapere che i miei comportamenti, tesi ad affermare il contrario, siano così ripagati in queste ore. Quello che è successo nelle ultime ore lo sapete tutti. Sono amareggiato, non lo nascondo. Ma non è la cosa che conta in questo momento. Voglio dirlo con forza: non importa. Non importa se sono, anzi, siamo, perché con me c'era un'altra persona, Eleonora, stati trattati come carne da macello in questi giorni. Senza nessuna cura per le persone in una lista che recitava "prima le persone". Non importa se in quasi 15 giorni non abbia ricevuto né telefonate né mail né nient'altro da Barbara Spinelli per comunicarmi ripensamenti o altro. Non importa se nessuno, nemmeno uno, dei garanti abbia avuto l'eleganza di farmi una telefonata».
Lo sfogo di Furfaro non si placa. «Non importa se circa 48 ore fa mi hanno chiamato alle 2 di notte per comunicarmi di "dormire tranquillo, Barbara ha mandato una lettera ufficiale, ha rinunciato, dobbiamo solo limare un punto, ma sei europarlamentare" e poi nessuno mi ha comunicato cosa fosse successo dopo. Non importa se Spinelli non si è sognata di presentarsi a un appuntamento post-elettorale o a un'assemblea come quella di sabato pomeriggio che le ha chiesto un confronto. Non importa se una decisione, che non riguardava me, ma un processo politico, una comunità, una speranza, è stata sequestrata, fatta in stanze sconosciute, sotto campane di vetro e in una logica proprietaria. Non importa. Tutte e tutti possono capire e comprendere che c'è qualcosa di disumano in questo».
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