Sicurezza
Capanna di Ferrucci in degrado
Il presidente della Proloco di Gavinana chiede al sindaco di averla in comodato
GAVINANA. «Non tolleriamo di vedere la Capanna del Ferrucci abbandonata a se stessa. Chiediamo al Comune di adottarla». È quanto comunica Giorgio Fabbri, presidente della Proloco di Gavinana, che domenica ha inoltrato, a mezzo posta elettronica certificata, una richiesta al sindaco, Silvia Cormio, e alla giunta del comune di San Marcello per chiedere di poter ottenere in comodato l’uso la storica casetta, situata nel centro del borgo che, secondo tradizione, sarebbe stata l’ultimo rifugio del condottiero Francesco Ferrucci, prima di essere prelevato ed ucciso da Maramaldo nel 1530.
Un evento ricordato con un cartello posto all’esterno dell’edificio in pietra che riporta la dicitura “Capanna del Ferrucci”. Ciò che al momento però i turisti si trovano davanti, fa notare Fabbri, è un edificio sprangato ed in preda all’incuria. «Lavorando nei giardini pubblici di cui la nostra associazione cura la manutenzione sulla base di una convenzione col Comune – spiega Fabbri – ho visto un gruppo di turisti inglesi che giravano per il paese di Gavinana. Si sono soffermati a guardare la Capanna e si chiedevano come fare per visitarla. Mi domando che cosa avranno pensato guardando quell’edificio con porte, finestre e recinzione sbarrate, sommerso dall’erba alta che nessuno provvede a tagliare. Anche il museo Ferrucciano domenica era chiuso».
La Capanna, ricompresa nel bando comunale per la gestione del Museo Ferrucciano, è attualmente affidata al gestore unico Irsa. «Penso che questo edificio chiuso e lasciato a se stesso sia una brutta immagine oltre ad uno spreco di risorse pubbliche – riprende il presidente della Proloco – la Capanna fu restaurata alcuni anni fa dal Comune che l’adibì a spazio mostre.. L’anno scorso fui io a tagliare l’erba davanti alla Capanna, mentre ripulivo i giardini. Visto che quest’anno la situazione è la stessa, abbiamo pensato di chiedere l’edificio in comodato d’uso. L’idea della Proloco - prosegue Fabbri – è di allestirvi mostre temporanee oppure anche una mostra permanente che raffiguri la scena della cattura del Ferrucci. Basterebbe poco, un cartello, un po’ di luce ed una porta aperta fino a sera in estate, per suscitare l’interesse dei turisti».
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