Sicurezza
Misericordia, il bilancio cala a 5,4 milioni
AGLIANA. Presentato ieri il bilancio 2013 della Misericordia. Un bilancio che risente dei tempi di crisi, come molte altre associazioni di volontariato operanti nel sociale, e che, rispetto allo...
AGLIANA. Presentato ieri il bilancio 2013 della Misericordia. Un bilancio che risente dei tempi di crisi, come molte altre associazioni di volontariato operanti nel sociale, e che, rispetto allo scorso anno, registra un sensibile calo nello stato patrimoniale. Siamo passati, infatti, dai 6.374.366 euro del 2012 ai 5.422.926 euro del 2013. Una diminuzione significativa dei servizi dimostra lo stato di ristrettezze in cui non solo l’associazione, ma gli stessi cittadini si trovano. Dagli 8217 del 2011, siamo passati ai 7888 del 2013 con una crescita delle prestazioni a pagamento rispetto al 2012. «Purtroppo viviamo una situazione di profondo disagio, accentuata dai sempre più ridotti finanziamenti da parte delle istituzioni. – afferma il presidente Corrado Artioli – La Regione, per esempio applica un tariffario che dal 2004 non è stato più ritoccato, non considerando così le maggiori necessità avvertite dalle associazioni in tempo di crisi. Per questo abbiamo introdotto dei servizi a pagamento che, comunque, tengono conto delle situazioni familiari e individuali e, nei casi più critici, si risolvono in un servizio ugualmente gratuito». La Misericordia tira avanti anche grazie alle tante donazioni fatte dai cittadini aglianesi. Nel 2013 si è chiuso l’anno con offerte pari a 41mila euro, un risultato che sembra essere destinato a ripetersi con migliori prospettive anche nell’anno in corso. «A causa dei minori trasferimenti statali, il Comune si era trovato costretto a disdire diversi contratti d’affitto, lasciando senza un punto di ritrovo diverse realtà associative - afferma Artioli – Abbiamo deciso di mettere a disposizione di altre 7 associazioni, in maniera assolutamente gratuita, se si escludono le spese per le utenze, la nostra sede di via Matteotti, oltre che concedere l’auditorium per manifestazioni di interesse pubblico senza richiedere niente in cambio». (m.v.)
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