Sicurezza
La denuncia di Cialdi: ecco il salasso della Tasi
Quarrata, il consigliere comunale di opposizione mostra la ricevuta di pagamento dell’imposta, passata dai 157 euro del 2013 ai 488 da pagare entro il 16 giugno
QUARRATA. Per qualcuno il salasso Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili, è già arrivato. «Dai 157 euro del 2013, ai 488 del 2014»: il capogruppo d’opposizione Alessandro Cialdi, Insieme per Quarrata, ci presta la sua “bolletta” per dimostrare quanto questa imposta, nei fatti l’ennesima tassa sul mattone, graverà sulle spalle dei cittadini. «Il sindaco e tutti quelli che hanno parlato di tassazione invariata rispetto all’anno passato, hanno detto una falsità» taglia corto il consigliere. Nel calcolo di Cialdi sul 2013 è ovviamente compresa anche la ormai tristemente famosa maggiorazione dei 30 centesimi a metro quadro per i servizi indivisibili che i cittadini, alla fine del 2013, hanno dovuto pagare con il saldo della Tares, la vecchia tassa sui rifiuti oggi sostituita dalla Tari. «L’anno scorso – spiega Cialdi – pagavo 97 euro di mini Imu e 60 di maggiorazione Tares. Quest’anno dovrò pagare 488 euro di Tasi». Che il carico fiscale sarebbe rimasto invariato rispetto a quello del 2013, lo avevano annunciato dalla maggioranza Mazzanti durante l’ultimo consiglio comunale. «L’unico dato certo – aveva detto, ad esempio, il capogruppo del Pd, Gabriele Giacomelli – è che la pressione fiscale non è aumentata». Adesso però il sindaco Marco Mazzanti raddrizza il tiro e precisa che il riferimento era sul 2012, quando c’era ancora l’Imu per i proprietari di prime case (nel 2013 c’era invece la mini Imu). «Occorre inoltre precisare – dice il sindaco – che la legge, e non il Comune di Quarrata, nel 2012 prevedeva degli sgravi che adesso non sono più previsti». Sicuramente in questi giorni i cittadini si accorgeranno da soli se il carico di tasse sia aumentato oppure diminuito: in centinaia infatti si sono già rivolti al servizio comunale di consulenza e stampa del modello F24 precompilato per il pagamento dell’acconto. Mercoledì mattina sono passati allo sportello dell’ufficio tributi in circa 300. In media, si formano file di cinquanta persone. La Tasi, che andrà a coprire il 50% circa del costo dei servizi indivisibili - come, ad esempio, illuminazione pubblica, vigili urbani e taglio dell’erba - a Quarrata è stata applicata solo alle prime case e la tranche iniziale dovrà essere versata entro il 16 giugno perché il Comune ha rispettato la scadenza del 23 maggio per l’approvazione delle aliquote. L’aliquota scelta dalla giunta quarratina è quella massima: 2,5 per mille, in una forbice che andava dall’1 al 2,5. Sono previste detrazioni del 50% per le rendite catastali inferiori ai 300 euro.
Beatrice Faragli
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