Il Tirreno

Pistoia

Giostra dell’Orso, visitati i cavalli

di Saverio Melegari
Giostra dell’Orso, visitati i cavalli

Primi controlli pubblici per gli animali. I veterinari: «Ottime condizioni, faremo anche l’anti-doping»

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PISTOIA. In molti hanno sempre sostenuto che i rioni della Giostra dell’Orso sono dei soggetti chiusi che non vogliono mai far sapere all’esterno quello che succede durante gli allenamenti ed in preparazione alla serata del 25 luglio.

Da quest’anno, però, si cambia musica e grazie all’ingresso nel comitato organizzatore del Coni è stato deciso di rendere pubbliche, ed aperte alla stampa, le visite ai vari cavalli dei quattro rioni cittadini da parte dei veterinari della Fitetrec Ante (Federazione Italiana turismo equestre e trec). Una esperienza sicuramente interessante perché finora eravamo abituati a vedere i cavalli pronti e scalpitanti in piazza Duomo solo e soltanto per le prove e la Giostra del 25 luglio, senza però sapere cosa succedeva dietro le quinte.

Si parte di buon mattino: 6 cavalli per rione chiamati alle visite, di questi poi i responsabili delle varie contrade cittadine decideranno di scartarne uno dopo averlo visionato nell’ultimo mese di allenamenti ed in piazza per le prove ne andranno cinque che poi si riducono a tre per la serata della Giostra.

Il protocollo seguito dai veterinari è snello e semplice: un’ora e mezzo è necessaria per completare il primo giro di controlli all’interno dei vari rioni che consiste nell’esecuzione delle lastre agli arti anteriori di tutti i cavalli selezionati, la visita clinica ed ortopedica (con controllo del battito del cuore e del respiro oltre che il funzionamento dei polmoni) e poi il movimento al passo ed al trotto. C’è da tenere fermo l’animale, un compito che tocca al responsabile della Giostra sia durante le radiografie (e non tutti gli animali sono sempre buoni e tranquilli) che quando c’è da correre.

Tre i veterinari presenti, assieme ad alcuni esponenti del comitato cittadino Giostra dell’Orso con in testa il presidente Fabio Dolfi ed anche un delegato dell’Enpa per vedere che non ci siano stati maltrattamenti sugli animali.

«La differenza sostanziale rispetto agli scorsi anni – dice il presidente Fabio Dolfi – è che i controlli sono pubblici ma, soprattutto, c’è una diversa commissione veterinaria che sta dietro costantemente ai cavalli e decide cosa fare anche a livello di prelievi». In questa prima tornata di controlli, infatti, non vengono fatti prelievi di sangue per l’anti-doping se non specificatamente richiesti dalla commissione: questo sarà un passo successivo che verrà fatto più a ridosso della gara e, ovviamente, subito dopo la Giostra.

«Il livello dei cavalli visionati è molto buono – dice Riccardo Rinnovati, responsabile della commissione veterinaria – soprattutto biomeccanicamente. Per il nostro lavoro è fondamentale la collaborazione con il collega veterinario del rione che li segue tutto l’anno e ci consente di avere una fotografia più attendibile dell’animale: sono tutti in ottime condizioni di salute e li rivaluteremo fra 40 giorni con le secondo visite».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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